È tempo di ponti, di weekend lunghi e perché no è
quasi ora di pensare seriamente alle vacanze estive... e allora le Pinguine
tornano con il racconto di un viaggio fatto due estati fa che potrebbe
ispirarvi verso nuove mete.
sabato 5 agosto
La prima giornata della vacanza è dedicata al viaggio.
Il volo da Orio al Serio atterra puntuale alle 18:00 all'aeroporto Lech Walesa
di Danzica: abbiamo lasciato l'Italia e i 40 °C che caratterizzavano il clima
dei primi giorni di agosto dell'estate 2017. Giunti in Polonia ci accoglie
un clima piacevole, fresco e ventilato con la metà dei gradi... evviva si
respira!
Kowalski e Fabio scelgono di visitare le coste meridionali del mar Baltico alla scoperta
di una città e di una regione (la Pomenaria) forse ancora fuori dagli itinerari
turistici più battuti.
Un caratteristico scorcio di Danzica. |
Dall'aeroporto prendiamo il bus 101 che ci porta alla
stazione centrale di Danzica, da qui in 5-10 minuti a piedi raggiungiamo la
nostra base: un appartamento affittato tramite airbnb. Ormai è sera e un po’ stanchi del viaggio
decidiamo di cenare in casa.
domenica 6 agosto
È domenica mattina e mentre la città pian
piano si risveglia noi curiosi e carichi di entusiasmo usciamo di casa. In 10
minuti di passeggiata raggiungiamo Zlota Brama (la Porta d'Oro), praticamente
l'ingresso al quartiere Glówne Miasto (la città
Principale).
Zlota Brama (la Porta d'Oro) e il primo tratto di Ulica Dluga. |
Il centro storico di Gdańsk (Danzica in polacco) ci stupisce subito con un'architettura
che ricorda quella tipica dei Paesi Bassi.
Percorriamo Ulica Dluga (Via Lunga) una
delle più belle vie della città che collega Zlota Brama al lungo fiume Motlawa,
attraversando Dlugi Targ la piazza del Mercato Lungo. La magnifica Ulica Dluga,
lunga circa 2 km, è un susseguirsi di palazzi, alti e stretti con frontoni
variamente decorati e dipinti.
La piazza del Mercato Lungo con al centro la fontana di Nettuno e sul perimetro le tipiche case dalle belle facciate. |
Il centro storico di Danzica è il
risultato di un'immensa opera di ricostruzione avvenuta nel secondo dopoguerra
che ha riportato la città all'antico splendore.
Nei pressi di Zlota Brama e di Dlugi Targ alcuni pannelli con foto del 1945 mostrano la distruzione ai tempi della Seconda Guerra Mondiale. |
Superato Dlugi Targ, attraverso la Porta
Verde raggiungiamo il lungo fiume Motlawa, molto bello, ricco di locali e
negozietti di souvenir.
Il lungo fiume Motlawa lascia d'incanto in ogni momento della giornata, ma la sera acquista un fascino particolare. |
Ci godiamo con estrema tranquillità questo
angolo di Danzica girovagando e scattando foto da tutte (o quasi) le
prospettive possibili. Pranziamo proprio qui, sul lungo fiume, fermandoci in un
caratteristico chiosco a prendere una zapierkanka, una sorta di panino/bruschetta.
A questo punto attraversiamo la Porta del
Pane, rientriamo nuovamente verso Glówne Miasto e per ammirare la città
dall'alto saliamo i 450 scalini del campanile della Chiesa Santa Maria.
Ulica Mariaka vista dall'alto del campanile della Chiesa Santa Maria. |
Nelle vicinanze della Chiesa vi sono altre
due vie assolutamente da percorrere: Ulica Mariacka e Ulica Piwna. La prima è
piena di gioiellerie e bancarelle che vendono l'oro del Baltico (l’ambra). Gli
antichi palazzi della via sono caratterizzati dalla presenza dell'anti soglie
(pzedproza), una specie di terrazzino posto in cima a quattro-cinque gradini
attraverso cui si accede alle case o botteghe.
Un bel particolare di una pzedproza in Ulica Mariacka. |
Lungo Ulica Piwna, che tradotto significa
via della birra, troverete in ogni momento della giornata persone sedute a
sorseggiare una birra dall'aspetto che appare torbido... già... i polacchi di qui
amano mischiare alla birra il succo di frutta. Un po’ scettici ci fermiamo
anche noi per provare questo cocktail, che dire? Le nostre birre artigianali
vincono alla grande il confronto!
Ulica Piwna, la via della birra. |
Poco più a nord della città Principale vi
è il quartiere Stare Miasto che sicuramente merita una tappa. È attraversato da un canale lungo cui sorge Wielki Mlyn (il Grande Mulino)
costruito ai tempi dei templari.
Nel corso della nostra vacanza
attraversiamo più volte questo quartiere perché si trova lungo la strada che
percorriamo per raggiungere la stazione ferroviaria.
La chiesa di Santa Brigida famosa perché frequentata da Lech Walesa. |
7 - 10 agosto
Dedichiamo i giorni centrali della vacanza
per visitare i dintorni della città: partiamo con il treno dalla stazione Gdańsk
Glówny alla scoperta delle spiagge del Baltico, della penisola di Hel, della
città di Torun e del castello di Malbork... ma questo sarà il racconto di un
altro post.
venerdì 11 e sabato 12 agosto
Dal 1260 a Danzica nel corso della seconda
settimana di agosto si tiene la fiera di San Domenico, numerose
sono le bancarelle che animano per l'occasione le vie del centro offrendo sia
prodotti dell'artigianato locale (primi fra tutti oggetti in ambra) sia
prodotti gastronomici. La mattina del venerdì la trascorriamo proprio in fiera,
girovagando tra le bancarelle incappiamo in qualche sfilata in costume o in
bande musicali che animano la festa.
Pranziamo in fiera assaggiando i bigos, un
piatto tipico polacco composto da crauti e pezzetti di carne cotti a lungo e a
fuoco lentissimo.
La fontana di Nettuno con dietro la torre del palazzo del municipio in piazza Dlugi Targ. |
Il pomeriggio ci rechiamo con il treno a
Sopot una delle tre città che insieme a Gdańsk e Gdynia formano il conglomerato
urbano detto Trójmiasto (Triplice città).
Sopot è
una rinomata città balneare super frequentata dai polacchi che a quanto pare la
amano molto. Percorriamo Ulica Bohaterów, una strada con bei palazzi e
ville eleganti che collega la stazione al molo. L'ingresso alla passeggiata sul
molo è a pagamento, è carina ma nulla di così eccezionale. Il mare appare quasi
nero... complice forse la vicinanza con la zona dei grandi cantieri navali.
La casa storta di Sopot realizzata nel 2004. |
Il faro di Sopot. |
Rientriamo verso Danzica, giunti in
stazione, prendiamo il tram 10 per raggiungere la zona nord dei grandi cantieri
navali, tuttavia a causa di lavori/incidente il tram viene deviato e così vista
anche l'ora, ormai si è fatta sera, decidiamo di rientrare verso casa.
L'intenzione era quella di raggiungere un luogo simbolo per la storia del
Novecento: piazza Plac Solidarność; al centro della piazza un
monumento a tre croci ricorda gli operai uccisi durante gli
scioperi organizzati dal sindacato Salidarność che a partire dagli anni '70 sotto la guida di Lech
Walesa determinarono l'inizio della fine del regime comunista prima in
Polonia e poi via via in tutti gli altri Stati del blocco sovietico.
La stazione Gdańsk Glówny. |
Tornati a casa ceniamo e ricomponiamo le
nostre valigie. La mattina successiva, sabato 12 agosto salutiamo Danzica, una
città profondamente segnata dalla storia del secolo scorso ma che ha saputo
egregiamente rialzarsi dalle macerie. Una città che sin dal primo impatto saprà
stupirvi.
Il volo del ritorno parte e atterra
puntuale, giunti a Orio recuperiamo la nostra automobile e rientriamo a casa
soddisfatti della vacanza appena trascorsa.
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