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26 giugno 2017

Scozia - atto primo

Edimburgo


7 agosto 2015
Lasciata l’auto in uno dei parcheggi coperti di Malpensa, ci concediamo una merenda tardiva dopo aver superato i controlli. Il volo è rapido e l’aeroporto di Edimburgo ci accoglie con una fresca brezza che apprezziamo con grande gioia!
Ceniamo tristemente in aeroporto (la cena più cara dell’intera vacanza!) prima di cercare un mezzo per andare in centro città. Esistono sia bus sia tram, ma per comodità scegliamo il bus, dato che il capolinea è esattamente fuori dagli arrivi e il biglietto si fa in un gabbiotto appena prima di salire. Nel buio della sera raggiungiamo il nostro alloggio, a due minuti dalla fermata di Haymarket. Per i tifosi di rugby, il bus transita di fronte allo storico pub The Murrayfield Hotel, luogo in cui tutti i tifosi senza biglietto si ritrovano per vedere i match nel caso in cui non siano stati abbastanza rapidi da acquistarne uno per lo stadio adiacente.


Un affaccio sui cortili interni di Haymarket
Trascinati i bagagli all’ultimo piano del nostro hotel, ci concediamo una passeggiata lungo Maitland Street e Shandwick Place finchè non vediamo la silhouette illuminata del castello. La sera del nostro arrivo coincide con l’apertura del Military Tattoo Festival e siamo così fortunate da ammirare i fuochi dalla Castle Terrace.

Fuochi artificiali per l'apertura del Tattoo Military Festival
Un particolare dei fuochi d'artificio




11 novembre 2016

Quattro giorni a Berlino

Secondo me per visitare una grande città è necessario documentarsi prima della partenza per poter capire cosa potrà interessarci di più. Nella mia breve gita a Berlino questa pianificazione è stata aiutata dal fatto che alcuni momenti del viaggio erano condivisi con un gruppo e sono stata accompagnata dai miei genitori e dalla mia carissima amica Francesca.
Un tombino su cui sono raffigurati tutti i monumenti rappresentativi della città.


Venerdì 14 ottobre
Atterriamo all'aeroporto Tegel nel primo pomeriggio, ad accoglierci c'è la guida che ci accompagnerà per questi giorni.
Saliamo sul bus e iniziamo il tour alla scoperta di Berlino ovest; la prima tappa ci porta a Schloss Charlottenburg, la residenza di campagna della regina Sofia Carlotta, commissionata nel 1695 e ampliata nel corso di tutto il XVIII secolo; purtroppo i tempi ristretti ci impediscono una visita dell'interno ma possiamo comunque ammirare l'elegante facciata e i giardini.
Torniamo al bus per recarci nella zona dello zoo e in particolare in piazza Breitscheid per avere il nostro primo contatto con la memoria storica della città. Qui si trova ciò che resta della Kaiser-Wilhelm-Gedächtnis-Kirche; la chiesa, costruita alla fine del XIX, è stata quasi totalmente distrutta dal bombardamento inglese del 1943 ed è stata volutamente lasciata in rovina come ricordo e monito degli orrori della seconda guerra mondiale. Accanto alla vecchia chiesa sorgono quella nuova e il campanile; l'interno della chiesa moderna, con vetrate blu e senza finestre è molto soffocante e non di mio gusto, ma vi è conservato un bellissimo disegno fatto da un medico tedesco durante l'assedio di Stalingrado che è dedicato a tutte le vittime di guerra.
La Kaiser-Wilhelm-Kirche e il quartiere dello zoo.
Il nostro tour procede verso est. Senza ulteriori soste vediamo scorrere il parco Tiergarten, la colonna Grosser, il quartiere delle ambasciate, quello delle istituzioni e la nuovissima stazione Hauptbahnhof; poi, per la prima volta, attraversiamo il muro per recarci a Berlino est e alla porta di Brandeburgo.
Raggiungiamo la porta a piedi e subito tornano alla mente immagini viste nei libri di storia, dalle parate militari al filo spinato che divideva la città; si ha l'impressione di conoscere questo luogo da sempre e non tutte le sensazioni sono positive. Sensazioni che diventano ancora più profonde quando, per raggiungere l'autobus, attraversiamo il memoriale alle vittime ebraiche dell'Olocausto.
La porta di Brandeburgo.
Il memoriale alle vittime ebraiche dell'Olocausto.
 Dopo esserci sistemati in hotel, andiamo a cena in una enorme birreria bavarese con musica dal vivo e fiumi di birra.

Sabato 15 ottobre
Anche per la mattina di sabato abbiamo a disposizione il bus, questa volta però andremo alla scoperta di Berlino ovest. Da Alexanderpatz, dove si trova il nostro hotel, percorriamo il viale Karl Marx per recarci presso l'East side gallery. Questa porzione di muro lunga 1,3 km conserva una serie di murales alcuni più famosi altri meno, tutti eseguiti subito dopo la caduta del muro ed evocano l'atmosfera e il senso artistico del periodo.
Vista sull'East Side Gallery.

11 ottobre 2016

SOLDATO CONSIGLIA: UN GIRETTO TRA UMBRIA E TOSCANA

Avete qualche giorno inaspettato di vacanza e avete voglia di staccare dalla routine quotidiana? A me è successo lo scorso luglio e allora, insieme ad una collega, ho improvvisato un mini tour di quattro giorni tra Umbria e Toscana. 
Dato il poco preavviso abbiamo prenotato solamente una quindicina di giorni prima di partire ma, essendo ancora relativamente lontano il boom turistico, non abbiamo avuto grossi problemi a trovare posti per le nanne. Il giro parte da Perugia e si conclude a Pienza, con pernottamenti in tre luoghi diversi.
Giovedì 14 luglio. Al mattino presto si carica l’auto e si parte alla volta di Perugia, dove arriviamo a metà pomeriggio. Il giro per le vie del centro parte dalla Rocca Paolina, raggiungibile attraverso un sistema di scale mobili che unisce il centro della città con il sottostante parcheggio, attraversando l’incredibile e inaspettata città sotterranea. La rocca infatti è stata costruita sopra una parte della città medievale, di cui sono ancora visibili strade e case-torri usate come strutture portanti.
Tornate in superficie prendiamo la strada principale, corso Vannucci, che ci porta in piazza IV novembre, su cui si affacciano lo splendido Palazzo dei Priori, il Duomo e la fontana Maggiore. Girovaghiamo tra le sue viuzze con un piacevole sottofondo musicale: infatti proprio in questi giorni si svolge Umbria Jazz , e lungo le strade vi sono vari gruppi che suonano.





Venerdì 15 luglio. La mattina, sotto una pioggia battente e con una temperatura insolitamente bassa per la stagione, partiamo alla scoperta di Spello che è meritatamente uno dei borghi più belli d’Italia: il suo centro storico è un gioiello, le case sono curatissime con fiori su ogni balcone e davanzale. Nella chiesa di Santa Maria Maggiore inoltre visitiamo la Cappella Baglioni che conserva un ciclo di affreschi di Pinturicchio.


Risalite in auto, ci fermiamo a pranzare a Bevagna, caratteristica cittadina medievale circondata da mura. Merita sicuramente una visita piazza Silvestri, centro della cittadina con la sua forma irregolare e molto caratteristica. Qui si trovano il Palazzo dei Consoli e 3 chiese: la chiesa di San Michele, la chiesa di S. Domenico e la chiesa di San Silvestro Giacomo.

La nostra prossima tappa pomeridiana è Montefalco, circondata da mura e da cui si apre uno splendido panorama sulla valle e sulle colline circostanti. Girovagando tra le viuzze del centro raggiungiamo il museo della ex chiesa di San Francesco, che custodisce affreschi di Benozzo Gozzoli e del Perugino e alla fine del tour offre anche una degustazione di Sagrantino di Montefalco e di Montefalco rosso, vini prodotti proprio in questa zona.

                                                                       
Prima di raggiungere Amelia, ci concediamo ancora una passeggiata a Trevi, che attira la nostra attenzione per la sua posizione su una collina immersa tra gli ulivi. Il cuore del centro storico è piazza Mazzini, su cui si affacciano il palazzo comunale con la torre civica.

Sabato 16 luglio. Iniziamo la giornata con una visita al centro storico di Amelia che da lontano offre un bel colpo d’occhio, con la sua cinta muraria, la sua torre e i suoi palazzi. Addentrandoci per le sue viuzze ci delude un po’, lo troviamo molto trascurato e sembra quasi un paese fantasma.
Ritorniamo presto on the road, in quanto alle 11:00 abbiamo prenotato una visita guidata alla Scarzuola che si trova a Montegabbione, nascosta nei boschi della frazione Montegiove. Si tratta di una casa privata dell’architetto Tommaso Buzzi che ha creato la sua città ideale: un giardino in cui emergono scenografie teatrali che hanno riferimenti storici, letterari, filosofici. Godetevi le sue magiche atmosfere, nonostante il proprietario che fa da guida: personaggio spocchioso e a tratti maleducato, che tenta di alterare i visitatori, per lui tutti ignoranti, credendosi l’unico depositario del sapere.















Ritorniamo alla realtà e ci concediamo il pomeriggio a Orvieto: passeggiamo per le vie del centro storico, ammirando il suo magnifico Duomo.
















Domenica 17 luglio. È già ora di incamminarci verso casa, ma ci concediamo ancora una deviazione tra le colline senesi. Ci fermiamo per un breve giretto a Montepulciano, cittadina medievale con palazzi rinascimentali, cantine del suo rinomato vino, e da cui si aprono splendidi panorami sulla val d’Orcia e la val di Chiana, e a Pienza, città ideale del Rinascimento, armoniosa e rilassante, nonostante sia molto turistica. 
Curiosità: Montepulciano è anche stata uno dei set della fiction tv della rai sui Medici, che vedrà tra i protagonisti il premio Oscar Dustin Hoffman e Richard Madden.







14 agosto 2016

Festival!

Lasciamo un pochino a malincuore la Côte Sauvage, ma la nostra meta più lontana ci aspetta: Brest!
Spostandoci verso il dipartimento di Finisterre, pianifichiamo una sosta per visitare Concarneau e la vicina fabbrica della Britt. La fortuna inizialmente non ci assiste: il centro di Concarneau è chiuso a causa dell'annuale Fête des filets bleus.

L'ingresso é a pagamento ma noi scegliamo di posticipare la visita alla fine della parata. Ci dirigiamo verso il piano B, cioè la birreria che é anche brasserie ed é giusto ora di pranzo. Giustamente, in occasione del festival, troviamo un cartello che invita i visitatori ad assaggiare i loro prodotti al festival di Concarneau.
Non ci arrendiamo e lungo la strada troviamo un altro ristorantino che ha nel menu le sardine e la Britt blanche e blonde.
Il pranzo ci fornisce nuove energie: rinvigoriti, una volta aperte le barricate iniziamo la visita di Concarneau sotto il sole cocente delle 2. La musica di cornamuse e flauti accompagna il nostro giro attorno e all'interno della fortezza, musicisti e figuranti in costumi tipici della zona fluttuano attorno a noi con vestiti di velluto nero e mantiglie e copricapo di pizzo inamidato.

Verso la tarda serata giungiamo un pó stanche a Brest... decidiamo quindi di lasciarci per domani la scoperta  della città.