La nostra giornata è dedicata alla scoperta del golfo di Morbihan.
Con il nostro solito metodo "guarda, sulla carta c'è scritto che..." scoviamo un punto vicinissimo a Vannes che presenta delle saline. Memori di una precedente visita in un luogo simile, andiamo alla ricerca di Séné. Durante la passeggiata in un grazioso ed ombroso scorcio sul golfo, veniamo a sapere da una gentile signora locale che si tratta di saline antiche, pertanto esaurite e non conservate.
La nostra attenzione si sposta perciò verso Carnac e i siti di megaliti. Giungendovi all'ora di pranzo, approfittiamo dell'ombra dei pini marittimi per un pic nic. Scegliamo la visita col trenino, che in 50 minuti fa il giro tra la città di Carnac stessa, le spiagge e le diverse aree del sito archeologico. Il commento (noi lo abbiamo ascoltato in inglese, dato che la traduzione in italiano non era delle migliori) spiega di come i menhir e i dolmen di Carnac sono stati scoperti e delle scelte fatte per conservarlo!
Ci spostiamo verso la penisola di Quiberon, ma il traffico intenso del sabato pomeriggio, ci costringe ad una deviazione, parzialmente cercata. La costa occidentale della penisola, chiamata Selvaggia perché sferzara da venti e mare, ha numerose calette di sabbia circondate dalla scogliera.
Per concludere la giornata ci spingiamo fino alla punta Conguel, ad ammirare il panorama e i piccoli omini di pietra che i visitatori costruiscono sistemando le pietre in equilibrio, ormai sono le 21 e anche se il Sole é ancora alto riguadagniamo la via di casa.
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14 agosto 2016
Rocce in equilibrio
12 agosto 2016
Benvenuti in Bretagna!
Svegliarsi presto al mattino ha i suoi vantaggi: anzitutto puoi godere della fresca e tonificante aria delle 7.30 e puoi passeggiare tra le vie di Chinon mentre la cittàsi sveglia, pigra e indolente. Una buona colazione è ciò che serve per cominciare a esplorare!
Il centro di Chinon é grazioso: case a graticcio con le facciate fuori asse, gerani appesi in ogni dove e targhe che ricordano il passaggio di Giovanna d'Arco.
Il trasferimento verso Vannes è breve e ci concede la possibilità di un diversivo. Una breve sosta per ammirare l'esterno del castello di Saumur e il magnifico panorama che si gode dal piazzale antistante è gradito a tutti! Sfortunatamente non abbiamo tempo per visitare una cantina e assaggiare lo spumante locale, molto simile allo champagne! Da questo lato della Loira, alla confluenza con la Vienne, i Troglodites sono molto più curati e si presentano decisamente bene allo sguardo.
Dopo poco piú di un'ora entriamo finalmente in territorio bretone, per raggiungere la nostra prima tappa: Vannes.
La città ha un bel centro storico circondato per metà da mura e tra i suoi vicoli si respira l'atmosfera medioevale; le viuzze sono caratterizzate da case a graticcio di ogni colore e possibile pendenza, il tutto dominato dalla cattedrale. Al termine della via principale, passando attraverso la porte Saint-Vincent, si raggiunge il porto, non vediamo ancora l'oceano ma iniziamo a sentirne il profumo.
Per rinfrancarci dopo le ultime fatiche della giornata ci concediamo la prima galette innaffiata da sidro fresco e frizzantino.
Dopo poco piú di un'ora entriamo finalmente in territorio bretone, per raggiungere la nostra prima tappa: Vannes.
La città ha un bel centro storico circondato per metà da mura e tra i suoi vicoli si respira l'atmosfera medioevale; le viuzze sono caratterizzate da case a graticcio di ogni colore e possibile pendenza, il tutto dominato dalla cattedrale. Al termine della via principale, passando attraverso la porte Saint-Vincent, si raggiunge il porto, non vediamo ancora l'oceano ma iniziamo a sentirne il profumo.
Per rinfrancarci dopo le ultime fatiche della giornata ci concediamo la prima galette innaffiata da sidro fresco e frizzantino.
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