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29 ottobre 2019

Poitou-Charentes-Parte terza

9 agosto 2008
Oggi decidiamo di prendercela comoda e posticipiamo un po' la sveglia. Dedichiamo la mattinata a fare il bucato e la spesa, e verso le 12.00 partiamo alla volta dell'Île de Ré, isola che si trova proprio di fronte al La Rochelle, collegata alla terraferma da un ponte. Per prima cosa cerchiamo una spiaggia per pranzare e tentare di fare un bagno nell'oceano. Imbocchiamo la D201 che segue la costa meridionale dell'isola e ci fermiamo a la Couarde-sur-Mer, dove c'è una lunga e tranquilla spiaggia di sabbia finissima.

La spiaggia di Couarde-sur-Mer.

Dopo esserci rilassate proseguiamo l'esplorazione dell'isola e raggiungiamo la sua estremità più occidentale e il phare des Baleines. Due di noi decidono di entrare e percorrere la scala a chiocciola che porta sulla cima del faro a quasi 60 m di altezza, da cui si gode di un magnifico panorama. Le altre esplorano i dintorni e le numerose bancarelle di souvenir.


Il faro delle Balene.
Veduta dell'isola dalla cima del faro.





Risalite in auto, percorrendo la D735 che ci riporta al ponte e a La Rochelle, ammiriamo splendidi paesaggi e asinelli al pascolo.

10 agosto 2008
Oggi si torna nell'interno in direzione nord-est. Imbocchiamo la N11-D601 che diventa D611 e a Niort D743 e raggiungiamo Parthenay, antica cittadella fortificata e importante tappa sul Cammino per Santiago de Compostela.

Panorama della città.

Ponte e porta di Santiago de Compostela.
In tarda mattinata seguendo la E62-N149 ci spostiamo a Poitiers, città della famosa battaglia tra i Franchi e i Musulmani. Il centro si gira comodamente a piedi e noi facciamo un tour che tocca la chiesa di Notre-Dame-la Grande, il palazzo di Giustizia, St. Hilare-le Grande, il battistero di St. Jean, la Cattedrale di St-Pierre.

Notre-Dame-La-Grande.

La piazza di fronte a Notre-Dame-La-Grande.

Rientrate alla base, decidiamo di fare un giretto serale a La Rochelle. L'illuminazione rende il centro molto suggestivo e le vie e la zona del porto sono molto animate di turisti e bancarelle

Centro de La Rochelle.

Bancarelle nella zona del porto.

11 agosto 2008
Oggi è l'ultimo giorno di permanenza a La Rochelle, e ci dedichiamo alle pulizie, al riassemblaggio delle valigie e a un po' di meritato shopping in centro.

15 ottobre 2019

La Poitou-Charentes - seconda parte

Il nostro girovagare in questa splendida regione continua, e attirate dalle tante cose da vedere e scoprire, allarghiamo sempre di più il nostro raggio d'azione.

7 agosto 2008
Oggi decidiamo di spostarci verso l'interno per andare alla scoperta della regione del Cognac.
In mattinata ci fermiamo a Saintes, che dista circa 72 km da La Rochelle. Il suo centro storico, adagiato sulle rive della Charentes, conserva antiche vestigia romane, a testimonianza che all'epoca fu un importante centro amministrativo e culturale. Parcheggiamo proprio a fianco della chiesa di Saint-Eutrope, dell'XI secolo, che custodisce il sepolcro di Eutropio, primo vescovo di Saintes, e si trova lungo il cammino di Santiago de Compostela. Ci spostiamo poi a ammirare i resti dell'anfiteatro, Les Arènes, uno dei più belli di Francia. Molto interessanti sono anche l'Abbaye aux Dames, che presenta una torre in parte ottagonale e in parte quadrata, l'arco di Germanicus e la cattedrale di Saint-Pierre.

Saintes: arco di Germanicus.

Saintes: Abbaye aux Dames.

Saintes: anfiteatro romano.


Dopo una seconda colazione (al pain au chocolat proprio non sappiamo resistere!), ripartiamo alla volta di Cognac, che dista solo 28 chilometri. Durante il viaggio iniziamo ad immergerci nelle atmosfere delle colline coltivate a vite da cui si produce il famoso liquore.
Il paese di Cognac è molto carino, il centro è caratterizzato da vicoli medievali ed è pieno di chais, le cantine dove invecchia il liquore. Non possiamo esimerci da una visita guidata ad una di esse e a una degustazione.

Il negozio Cognac Otard, nel castello di Francesco I.

Centro storico di Cognac.
Dopo aver consumato un pranzo al sacco, risaliamo in auto e girovaghiamo per strette ma suggestive strade di campagna in mezzo ai vigneti, alla ricerca di un Dolmen indicato sulla nostra guida. A fatica e quasi per caso, quando ormai avevamo perso le speranze, appare in mezzo ai vigneti il Dolmen de Garde Épée, di discrete dimensioni e molto ben conservato.

Il Dolmen de Garde Épée.

I vigneti attorno a Cognac.
Prima di tornare a La Rochelle facciamo ancora una sosta a St-Jean-d'Angély. Si tratta di un paesino con un grazioso centro storico con case a graticcio. Sono degni di nota il Beffroi, torre dell'orologio con con il tetto in ardesia e l'Église les Tours, abbazia lungo il cammino di Santiago de Compostela, rimasta però incompiuta di cui restano solo due torri e da cui si ammira un magnifico panorama sula città.

Il Beffroi.


L'église les Tours.


23 settembre 2019

Francia insolita: La Poitou-Charentes - prima parte

Nel 2008 per le vacanze estive, avevamo in mente di fare un viaggio in auto, on the road, ma cercando di prendercela con calma, magari facendo base sempre in uno stesso punto e organizzando escursioni giornaliere nei dintorni. Dopo aver valutato varie opzioni la scelta è ricaduta sulla Poitou-Charentes, regione della Francia occidentale.

4 agosto 2008
Partenza fissata alle 8:30 del mattino da Moncalieri (TO). Caricata la Multipla che ci accompagnerà in questo viaggio, si parte! Entriamo in tangenziale, seguendo per la A55/E70, e prendiamo l'uscita in direzione E70/T4 Frejus e A32 Bardonecchia. Ci concediamo, come nostra consuetudine, l'ultimo caffè italiano all'autogrill subito prima del traforo e poi varchiamo il confine.
Arrivate in territorio francese proseguiamo lungo la A43/E70, in prossimità di Chambery prendiamo la A43/E70 direzione Lione, poi seguiamo Saint-Étienne con la A72/E70, e infine a Clermont-Ferrand imbocchiamo la A71/E11 direzione Parigi e nel tardo pomeriggio raggiungiamo la nostra prima meta: Bourges.
Dopo esserci rinfrescate e riposate un po' nel nostro hotel, un F1, un po' spartano, ma comodo  all'autostrada ed economico, usciamo alla scoperta della città. Essendo solo una "tappa di avvicinamento" facciamo una semplice passeggiata tra le viuzze del quartiere medievale. Abbiamo comunque il tempo per apprezzarne le mura gallo-romane, la Cattedrale di Saint-Étienne, imponente esempio di architettura gotica, con splendide vetrate istoriate, patrimonio mondiale dell'Unesco, l'esterno del Palais de Jacques-Coeur e dell'hotel de ville.

Cattedrale di Saint-Étienne.
La facciata della cattedrale.
Per cena ci accomodiamo alla Taverne de Maitre Kanter, catena forse più tedesca che francese! Siamo uscite comunque soddisfatte dopo aver consumato una zuppa e piatti di carne con contorno, abbondanti e buoni; ottima anche la birra.
Zuppa a la Taverne de Maitre Kanter.
Spiedini a la Taverne de Maitre Kanter.

5 agosto 2008
Ripartite da Bourges, imbocchiamo la N76 e, prima di raggiungere la nostra destinazione finale, ci concediamo anche la visita a uno dei più famosi e suggestivi castelli della Loira: Chenonceau.
Il castello non è visibile dalla strada, e senza pagare il biglietto non è possibile ammirarlo. Ma non ve ne pentirete! La visita è libera e comprende sia l'interno sia i curatissimi giardini. La particolarità di questo castello è costituita da una galleria con arcate che attraversa le placide acque dello Cher, affluente della Loira.

Il castello riflesso nello Cher.
I giardini.
Consumato un rapido pic-nic nel parcheggio del castello, ripartiamo e nei pressi di Tours prendiamo l'autostrada E05/A10 in direzione Bordeaux, fino all'uscita 33 che ci permette di raggiungere La Rochelle e il Residence Archipel che ci ospiterà per una settimana.



07 aprile 2019

Scalo aereo a Montreal

30 agosto 2018
Che cosa puoi fare se ti trovi a migliaia di chilometri da casa e il tuo aereo riparte dopo 12 ore? Ovviamente ne approfitti per visitare la città in cui ti trovi!
Atterriamo all'aeroporto internazionale di Montreal alle 7 del mattino, nonostante la nottata poco riposante, non ci scoraggiamo e, dopo aver fatto colazione, cerchiamo informazioni sul come raggiungere il centro.
Dopo esserci ricordate che qui si parla prevalentemente francese, troviamo aiuto da un gentilissimo addetto della STM, che ci indica la combinazione di mezzi di trasporto più comoda, ci informa che con il biglietto Occasionelle potremo viaggiare tutto il giorno, ci suggerisce anche un piccolo tour da fare e ci consiglia anche a che ora prendere la via del ritorno in base all'orario di partenza del nostro volo.
Aiuola che commemora il 55° anniversario del simbolo della metropolitana.
Raggiungiamo la fermata del bus 747 che porta in centro città, dove troviamo una lunghissima coda di viaggiatori, il primo bus è in ritardo e si riempie in un attimo, riusciamo fortunosamente a salire sul secondo solo perché non abbiamo bagagli e l'autista ci fa tagliare la fila. Dopo un viaggio che ci sembra eterno, tra autostrade e cantieri, scendiamo alla fermata Lionel-Groulx dove prendiamo la metro arancione fino a Champs-de-Mars.
Appena ci ritroviamo in superficie ci accorgiamo quanto l'atmosfera sia cambiata rispetto a Vancouver, qui si respira un'atmosfera molto simil-europea. Attraversiamo la spianata degli Champs-de-Mars e percorriamo rue Gosford fino al municipio dove ci soffermiamo ad ammirare l'architettura parigina e le aiuole.
Percorriamo rue Notre Dame, passando davanti ai tre palazzi di giustizia, fino a place d'Armes dove si trova la basilica di Notre Dame de Montreal, vista la coda per entrare e il costo del biglietto decidiamo di consultare internet per capire se ne vale la pena e dopo una breve indagine decidiamo di rinunciare per continuare la nostra passeggiata.
La facciata della basilica Notre Dame de Montreal.
Costeggiamo la basilica, percorrendo rue Saint-Sulpice per raggiungere il vecchio porto. Purtroppo il vento gelido non ci fa apprezzare a pieno i giardini, i chioschi e in generale le attrazioni di questa zona, che nelle giornate soleggiate deve essere sicuramente animata e molto frequentata.
Per riscaldarci un po' ci rifugiamo al Marché Bonsecours, il vecchio mercato cittadino che attualmente ospita un centro commerciale, alcune sale conferenze e ristoranti. Curiosiamo tra i negozi di abbigliamento e artigianato indiano e poi usciamo dall'edificio sull'acciottolata rue Saint Paul.
La cupola del Marché Bonsecours vista dal vecchio porto.
Il freddo e il susseguirsi di locali che troviamo ci ha aperto lo stomaco così ci fermiamo in una creperia per rifocillarci con delle zuppe calde.
Terminato il pranzo, ripercorriamo un tratto di rue Saint Paul fino a place Jacques-Cartier dove abbondano bancarelle di artisti e panchine per ammirare il panorama, l'atmosfera è decisamente migliorata per il vento che ha spazzato via le nuvole e ora splende un bel sole caldo.
Il comune di Montreal visto da place Jacques-Cartier.

Abbiamo ancora un po' di tempo da sfruttare prima di dover tornare in aeroporto, quindi decidiamo di riprendere la metro fino alla stazione Bonaventure per esplorare un altro angolo di città.
In questa zona, complici i grattacieli ultra moderni e le chiese seicentesche, sembra di essere a New York. Dalla fermata della metro prendiamo avenue des Canadiens-de-Montreal per ammirare la gare Windsor e la piccola chiesa anglicana Saint-Georges.
Poi attraversiamo place du Canada per entrare nella maestosa cattedrale Marie-Reine du Monde.
La cattedrale Marie-Reine du Monde.
Terminata la visita alla chiesa ci accorgiamo che sul lato opposto della strada c'è la fermata del 747, che decidiamo di prendere per tornare in aeroporto e salutare il Canada.


18 agosto 2016

Trasferimento nel cuore della Bretagna

Oggi salutiamo Brest e la sua regione, carichiamo armi e bagagli in auto e partiamo in direzione Rennes. Ma non possiamo andarcene senza aver visto un calvario quindi decidiamo di fare una tappa a Plougastel-Daoulas. La struttura di kersantite raffigura 180 personaggi che in tante suggestive sculture mostrano scene del Nuovo Testamento. La musica dell'organo proveniente dalla chiesa adiacente e la pioggia finissima creano una atmosfera suggestiva. Ci fermiamo ad acquistare qualche formaggio e alcune insalate già pronte nel vicino mercato, chiacchierando amabilmente con alcuni locali.

Dopo un paio di ore di superstrada e un pranzo alquanto divertente, arriviamo a Rennes e prendiamo possesso dei nostri appartamenti!
Prima di cena ci concediamo ancora una paseggiata nel centro di Rennes: capiamo subito che non è il nostro genere di città, troppo grande e caotica. Offre qualche scorcio carino nel centro medioevale dove sono soppravvissute a un incendio alcune case a graticcio e scopriamo anche il rilassante e ben curato parco Thabor.

La lunga tappa di oggi.

17 agosto 2016

Dentro alle nuvole

Per la prima volta dal nostro arrivo in Bretagna, il cielo è nuvoloso, ma forse non abbiamo specificato bene il tipo di nubi che desideravamo. Così il grigiore diffuso ci accompagna per l'intera giornata!

La strada verso la Pointe du Raz attraversa paesini fioriti con graziose chiese muschiate. Così come descritto dalle guide, la punta è affollata di turisti. Le nuvole provenienti dal mare si nebulizzano sulle falesie e sul faro e la visuale è annebbiata. Ci intratteniamo tra i sentieri finché inizia a piovere, allora scappiamo in auto per raggiungere la Baia dei trapassati.
Giunti sulla spiaggia le nubi si sono diradate e riusciamo a scorgere sia la Pointe du Raz con il suo faro, sia la Pointe du Van; tra le due un nutrito gruppo di surfisti cavalca le onde oceaniche.

La tappa successiva è Quimper, con la sua affascinante cattedrale storta. L'esterno è decisamente più attraente dell'interno, spogliato di buona parte delle opere sacre. Il centro città è un dipanarsi di vie irregolari su cui si affacciano abitazioni a graticcio ancora più irregolari. Merita una visita anche il mercato coperto, con l'apertura in vetro dalla quale si vedono le guglie gotiche della cattedrale.

La tappa di oggi.

Femminile come il granito

La gita di oggi ci porta in Armorica, terra nota per i cinghiali e quel piccolo villaggio di Galli che non ha nessuna intenzione di arrendersi ai romani. E noi abbiamo capito perché!
La prima tappa è la città di Lannion: oltre alla piazza con case a graticcio, la curiositá che offre è una chiesa dei templari raggiungibile affrontando una gradinata di 142 gradini. Piccola pecca è la difficoltà di orientamento nel centro a causa di carenti indicazioni turistiche, pertanto consigliamo di arrivare muniti di una buona cartina o chiedere informazioni all'ufficio del turismo.

Per il pranzo scegliamo la cittadina costiera di Tregastel e godiamo dello splendido panorama di rocce di granito rosa che contornano una baia di acqua limpida e dai colori caraibici! Una breve passeggiata sul promontorio a ovest ci permette di ammirare le conformazioni rocciose disegnate dal mare e dal vento e di avere un primo assaggio della salita della marea, fenomeno rapido che ogni volta ci affascina!


La fotografia sulla nostra guida ci incuriosisce: un faro rosa in mezzo a dune di roccia rosa. Spostiamo l'auto a Ploumanac'h e passeggiamo fino a Mean Ruz, squadrata testimonianza del lavoro umano appoggiato in equilibrio sulla roccia.


Ultima tappa della giornata è Treguier, con la sua cattedrale gotica dai tre campanili e la calma rilassante di un paese lontano dalla costa.

La tappa di oggi.

12 agosto 2016

Benvenuti in Bretagna!

Svegliarsi presto al mattino ha i suoi vantaggi: anzitutto puoi godere della fresca e tonificante aria delle 7.30 e puoi passeggiare tra le vie di Chinon mentre la cittàsi sveglia, pigra e indolente. Una buona colazione è ciò che serve per cominciare a esplorare!
Il centro di Chinon é grazioso: case a graticcio con le facciate fuori asse, gerani appesi in ogni dove e targhe che ricordano il passaggio di Giovanna d'Arco.

Il trasferimento verso Vannes è breve e ci concede la possibilità di un diversivo. Una breve sosta per ammirare l'esterno del castello di Saumur e il magnifico panorama che si gode dal piazzale antistante è gradito a tutti! Sfortunatamente non abbiamo tempo per visitare una cantina e assaggiare lo spumante locale, molto simile allo champagne! Da questo lato della  Loira, alla confluenza con la Vienne, i Troglodites sono molto più curati e si presentano decisamente bene allo sguardo.


Dopo poco piú di un'ora entriamo finalmente in territorio bretone, per raggiungere la nostra prima tappa: Vannes.
La città ha un bel centro storico circondato per metà da mura e tra i suoi vicoli si respira l'atmosfera medioevale; le viuzze sono caratterizzate da case a graticcio di ogni colore e possibile pendenza, il tutto dominato dalla cattedrale. Al termine della via principale, passando attraverso la porte Saint-Vincent, si raggiunge il porto, non vediamo ancora l'oceano ma iniziamo a sentirne il profumo.


Per rinfrancarci dopo le ultime fatiche della giornata ci concediamo la prima galette innaffiata da sidro fresco e frizzantino.

11 agosto 2016

Il giorno più lungo



Il giorno della partenza é denso di anticipazione e desiderio. Una volta chiuso il bagagliaio non rimane che accendere il motore e partire! 
Le prime tre o quattro ore semplici, scorrono in fretta e le chiacchiere si mescolano alla musica. Dopo di ciò,  arriva la vera prova, la sfida che tutti attendiamo ma non siamo sicuri di portare a termine: "Quanto manca?"
Boom! Qui si riconosce il vero viaggiatore, che sfida lavori stradali, limiti di velocità improbabili, autisti di tir folli e strade francesi in stile ottovolante (la discesa libera al 10% non è uno scherzo).


Nonostante una prima lunghissima tappa da Torino a Chinon abbiamo conquistato per la terza volta la regione dei castelli della Loira.
Chinon non si presenta come gli altri centri della zona, è una graziosa cittadina con una fortezza che domina dall'alto il lento scorrere del fiume Vienne. Alloggiamo in un piccolo albergo di fronte alla stazione, dove la proprietaria ci suggerisce un percorso di visita alternativo che da rue Gambetta ci porta a salire alla cappella di Santa Radegonda, dove troviamo l'equivalente locale dei Sassi di Matera: le Troglodites. Abitati fino a circa quarant'anni fa ora sono lasciati in alcuni casi all'incuria e al vandalismo, un vero peccato. La passeggiata porta fino all'ingresso della fortezza, passando solo da vie pedonali. Dal piccolo piazzale davanti alla fortezza si gode di una splendida vista sulla cittá medioevale che si può comodamente raggiungere con l'ascensore gratuito.
Attraversando il ponte dall'altro lato del fiume si ha una bella vista sull'intera fortezza, in modo particolare la sera quando il castello si riflette nelle acque della Vienne.


Per concludere la giornata consigliamo un buon bicchiere di Chinon, in particolare noi abbiamo assaggiato un Gravinieres del 2012.