26 ottobre 2016

Rico vi porta a... Berlino, prime impressioni

A metà ottobre ho partecipato a un viaggio organizzato con destinazione Berlino. Un week end lungo, con partenza il venerdì all'ora di pranzo e ritorno il lunedì sera, durante il quale ci è stato lasciato molto tempo libero quindi ho potuto visitare la città in autonomia.
In questo breve post vi voglio parlare di quelle che sono state le mie impressioni e sensazioni della capitale tedesca.



Ho trovato Berlino una città molto interessante. Non uso a caso questo aggettivo: l'ho trovata interessante perché offre al visitatore una grande varietà di elementi per conoscere la storia del XX secolo, sia che si tratti della seconda guerra mondiale sia del periodo successivo fino alla caduta del muro. Sono proprio questi due “enormi” periodi storici che segnano ogni passo della permanenza berlinese, lo si vede negli edifici, nelle strade, nei frammenti di muro e soprattutto nella grande quantità di cantieri che ci sono.
Berlino è un cantiere, lo è a causa di scelte fatte più di 70 anni fa che l'hanno portata a essere un cumulo di macerie nel 1945 e successivamente a essere brutalmente divisa fino al 1989.

La città, secondo me, offre a chi la visita alcuni tra i musei più interessanti al mondo che raccontano più di 80 anni di quella storia difficilmente studiata a scuola ma che, per chi appartiene alla mia generazione, compare spesso nei primi ricordi delle notizie al telegiornale. È una città aperta al contemporaneo, dove graffiti, fotografia e cinema hanno grande importanza e sono estremamente valorizzati.

Per quanto riguarda palazzi e monumenti il discorso si lega nuovamente alla storia della città. Purtroppo in molti casi la guerra ha richiesto di pagare pegno e sono stati in gran parte distrutti e poi ricostruiti. In questa opera di ricostruzione merita un punto d'onore il quartiere di San Nicola (Nikolaiviertel), un gioiello che ricrea l’area medioevale e un'atmosfera veramente suggestiva.

Faccio un ultimo piccolo cenno sui berlinesi. Sono di due tipi, tra loro opposti: o estremamente disponibili, simpatici e calorosamente accoglienti, oppure gli esseri umani più cafoni che esistano.


Ci risentiamo presto per una breve descrizione del mio tour.

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