Chi siamo

Silvia, nome in codice Skipper, l’autista, il boss… simil-architetta, tata e preparatrice di ottimi dolci, appassionata di cucina giapponese e manga.
“Esiste la ricetta per il viaggio perfetto?
Dobbiamo essere sincere: come per tutte le domande di questo genere la risposta è no. Anche se esistono delle eccezioni.
Undici anni dopo il nostro primo tour on the road siamo qui ad organizzare la prossima estate insieme, quindi una piccola dose di magia dobbiamo possederla!
La prima domanda che ci si dovrebbe porre, prima di un viaggio in compagnia, è: siamo tutti concordi sulla meta?
Da qui deriva la seconda questione, da non sottovalutare: siamo tutti concordi sulle modalità di viaggio?
Ciò che mi fa sorridere dopo tutti questi anni è il fatto che nel 2005, prima di partire in auto, tende nel bagagliaio, conoscendoci appena, per 10 giorni folli e massacranti, non ci siamo quasi poste la seconda domanda.
E’ successo… «La mia amica che avrebbe dovuto venire con noi non può più, ma Mari e io abbiamo trovato la quarta! Si chiama Betta e fa l’università con noi!»
Quello è stato l’inizio.
Ancora non sapevo cosa avrebbe significato viaggiare con tre geologhe. E loro non sapevano cosa significasse viaggiare con una simil-architetto.
Viaggiare ti permette di conoscere, scoprire, ammirare, imparare.
Tuttavia ho un minuscolo problema che mina la mia capacità di raccontare ai posteri - ma anche solo alla famiglia non appena rientrata dal viaggio - le città visitate e i monumenti particolarmente interessanti: dimentico. Dimentico così in fretta, soprattutto le informazioni utili, che ancora mi domando come io abbia fatto a diplomarmi e laurearmi…
La soluzione a questo spinoso problema è fare fotografie! Vi garantisco che ciascuna di noi ha osannato l’avvento e lo sviluppo della fotocamera digitale, perché in caso contrario le nostre tasche si sarebbero impoverite molto più velocemente.
Non contente però della sola immagine, il secondo strumento utilizzato per ovviare alle dimenticanze è il diario di bordo. Leggerli anni dopo è quasi altrettanto divertente che scriverli ad un minuscolo tavolino di una sidreria o su una panchina immersa nel vento.”



Claudia, aka Rico, il navigatore, nella sua borsa trovi di tutto… laurea in geologia (che è servita a poco), redattrice di libri scolastici, attrice a tempo perso e vera nerd.
“Nel 1998 vidi un film, l’anno seguente fu candidato all’oscar come miglior film ma non vinse, era un film storico e parlava dello sbarco in Normandia… era Salvate il soldato Ryan. Mentre sullo schermo Tom Hanks cercava Matt Damon nella campagna francese, io pensavo «Devo assolutamente andarci!»
Sette anni dopo mi sono ritrovata a proporre la più strana vacanza per ventiquattrenni della storia delle vacanze estive… ma ho trovato tre temerarie che mi hanno voluto seguire.
Quello che ne è risultato è stato magico! Quattro persone che si conoscevano a malapena si sono chiuse in una macchina per 10 giorni, hanno attraversato un intero paese, affrontato vento e pioggia in piccole tende e… hanno scoperto che la vacanza tutte insieme era un viaggio nello spazio e nell’anima.
Da quel primo viaggio abbiamo percorso migliaia di chilometri con ogni mezzo di trasporto possibile e abbiamo collezionato ricordi ed emozioni in immagini e diari.
Forse è giunto il momento di condividerli con il mondo…”



Marilena, in arte Kowalski, l’addetta alla cartografia, la precisa… geologa e fisica, come Claudia redattrice scolastica, Lego-dipendente, sperimentatrice culinaria e nota appassionata di birra.
Per me andò più o meno così: “Nell’agosto del 1999 ci fu un’eclissi di Sole visibile anche dall’Italia ma qui purtroppo non al 100%, fu invece totale per una fascia d’Europa che comprendeva la Normandia… ebbene mio fratello andò proprio lì a osservarla e io quando vidi le sue foto di posti come Honfleur, Etretat, Fecamp, ecc. beh mi innamorai e pensai che bello sarebbe un giorno poterci andare…
6 anni dopo, cioè nella primavera del 2005, nei sotterranei della facoltà di geologia in mezzo a campioni di rocce e minerali arrivò Rico con la sua “pazza” proposta per quel viaggio… e Kowalsky al volo disse «ci sono!».”



Elisabetta, meglio nota come Soldato, la mascotte, la sognatrice… anche lei geologa, super prof di matematica e scienze precaria, in lotta perenne con i cambi ministeriali, montagnina e campionessa di giochi da tavolo. 
"Viaggiatrice un po’ zingara lo sono sempre stata, trascinata in giro da genitori camperisti! Ma attendevo l’occasione giusta per iniziare a scoprire il mondo in autonomia! E l’occasione è arrivata: durante una lezione in università, ho sentito le mie compagne Marilena e Claudia confabulare su un viaggio in Normandia, ed erano alla ricerca di una quarta persona…..io quasi per scherzo mi sono intrufolata nella discussione e mi sono proposta…..et voilà arruolata! Ogni tanto farsi i fatti degli altri non è male!"


Dai nomi in codice è facile capire quale sia il nostro punto di riferimento, la squadra cui noi ci ispiriamo e riferiamo prima di ogni viaggio - o anche cena insieme.
Ma non è stata solo colpa delle colonne sonore che hanno accompagnato i nostri spostamenti per l’Europa: in fondo chi è che non ha con sé una selezione delle sigle e colonne sonore dei cartoni animati dagli anni 70 in avanti?
Il personaggio del giorno (e dell’intero viaggio) che ha dato una svolta alle nostre esistenze è stata l’affittacamere di La Coruña, che ha risposto alla nostra telefonata per avvisare che finalmente eravamo giunte a destinazione con un fiume di parole piene di ansia e concitazione - arrivando poco dopo ad una velocità folle e una sgommata. Come potevamo non scoppiare a ridere di gusto? Era l’esatta copia di Mortino, uno dei personaggi di Madagascar. Ma a causa delle eccessive risate e del singhiozzo conseguente abbiamo sbagliato nome e iniziato a chiamarla Maurice.
Da lì ad identificarci con uno dei meravigliosi pinguini il passo è stato breve!

1 commento:

  1. Brave a questo punto mi aspetto il diario di bordo viaggio dopo viaggio degli ultimi 11 anni. Riuscirete a trovare lo zoo?������

    RispondiElimina