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22 ottobre 2017

Boston Tea Party - le gite

I dintorni di Boston offrono diversi spunti per delle gite fuori porta di una giornata o anche meno. 
A circa 40 miglia a sud si trova Plymouth, dove nel 1620 sbarcarono i Padri Pellegrini e dove nacque la Festa del Ringraziamento. 20 miglia a ovest della città si trova Concord, dove è possibile visitare la casa in cui abitò per diverso tempo Louisa May Alcott, autrice del più che noto Piccole Donne. Un libro che aiuta a respirare l'atmosfera di Boston a fine Ottocento è invece Una ragazza fuori moda. Se lo trovate in biblioteca, leggetelo! Sulla strada che da Concord porta a Boston sorge Lexington, nota per la battaglia che segnò l'inizio della guerra tra britannici e le colonie americane per l'indipendenza.

Boston to Salem

"Solo il nome rievoca immagini di stregoneria e donne al rogo durante la famosa caccia alle streghe del 1662. In effetti Salem dà il meglio di sé ad Halloween." AA.VV. Lonley Planet Boston Incontri, EDT 2010 
Insegna
Curiosa di verificare la veridicità di tale affermazione, sono andata per una mezza giornata abbondante a Salem. Il viaggio di andata ha richiesto più tempo del previsto perchè proprio quel giorno i Red Sox festeggiavano la vittoria nella Major League con una parata sul Charles River, in mezzo a una folla esaltata.
L'arrivo a Salem ha avuto tutto un altro sapore: scendiamo dal bus vicino alla casa delle streghe, The Witch House, edificio in legno dai colori e dall'aspetto tetro. La giornata di sole smorza parecchio la sensazione di trovarsi in un film.

The Witch House
Non avendo una meta precisa e volendo più che altro curiosare e catturare l'atmosfera, con i miei compagni di viaggio inizio a girovagare.
Spendiamo un po' di tempo al porto, dove il Salem Maritime National Historic Site offre pannelli esplicativi che raccontano dell'importanza centrale di cui godeva la città per gli scambi commerciali con la Cina.

La città vista dal porto
Lasciato il mare alle spalle ci incamminiamo tra le vie, vagando tra piccoli cimiteri, negozi eccessivamente addobbati, padiglioni che stavano riaprendo per riprendere i festeggiamenti notturni per Halloween. Esistono tour guidati, a cui però noi non abbiamo preso parte. Cercate la statua dedicata a Elizabeth Montgomery e alla serie Bewitched in Essex St e fate una foto con lei mentre tentate un incantesimo muovendo il naso!





















Per ulteriori informazioni cliccare qui

12 agosto 2017

Once upon a time...

10 agosto
L'ultima mattinata di vacanza ci vede impegnate nella riorganizzazione dei bagagli come prima cosa. Dato che le attrazioni che ci interessano sono abbastanza vicine partiamo con calma verso le 9 e prima dell'apertura siamo già a Morwellham Quay, nel Devon occidentale. Il villaggio è rimasto intatto dai tempi dell'Inghilterra vittoriana ed è stato un famoso porto collegato al sito minerario anche in epoca edoardiana.

Il villaggio di Morwellham Quay.
Il negozietto.
È diventato ancora più conosciuto dopo essere diventato set di un documentario storico della BBC. Si può passeggiare anche senza pagare il biglietto, ma con esso è possibile prendere parte a diversi laboratori collegati al periodo storico e all'attività mineraria, oltre visitare una miniera con l'apposito trenino pagando un extra. Il nostro desiderio di indossare abiti del passato qui viene soddisfatto dal laboratorio "Dress like Victorians" dove i visitatori possono scegliere da sè gonne e giacche da abbinare a graziosi cappelli. Oppure si può prendere parte al laboratorio di cioccolato o diventate minatori spaccando rocce alla ricerca di rame.

Il trenino che porta alla scoperta della miniera.
Il villaggio richiederebbe di trascorrere lì tutta la giornata ma il nostro programma è intenso.
Torniamo sui nostri passi per visitare una casa, proprietà del National Trust, praticamente dietro il nostro alloggio. Lanhydrock House ha un enorme parco che la circonda e la visita interna porta dal piano terra nobile, attraverso le cucine, ai piani superiori, sia nobili, sia quelli della servitù. Due ore bastano appena per visitare la casa.

Panoramica di Lanhydrock.

La stanza dove gli uomini si ritrovavano a giocare. 

Una stanza del piano nobile.
Ancora non soddisfatte, percorriamo la A30 in direzione Launceston alla ricerca del Jamaica Inn, locanda strategicamente posizionata nella brughiera per accogliere viandanti o, per lo più, contrabbandieri di passaggio. Diventata famosa grazie al libro omonimo di Daphne du Maurier, attualmente offre un piccolo ma interessante museo sulla scrittrice e sulle attività illegali del passato e non solo, ha un pub e un ristorante e due shop, oltre a delle camere. Ceniamo fuori approfittando della location piratesca e ci godiamo una birra locale per accompagnare il cibo.

Il Jamaica Inn.

Raccolta di copertine dei libri di Daphne Du Maurier.

08 agosto 2017

Di città in città, di scogliera in scogliera. Tra Devon e Cornwall

6 agosto
Iniziamo la giornata con una colazione a base di ciambelle e poi, sentendoci un po' Simpson, ci dirigiamo verso la prima meta della giornata: Torquay.
La strada per arrivarci costeggia Plymouth e passa sul Tamar Bridge, ponte a pagamento. Parcheggiamo abbastanza comodamente nella zona ovest della città e scendiamo verso il porto. Nonostante sia famosa per l'Agatha Christie Mile, non lascia particolarmente stupiti. Piuttosto trascurata, ha una presenza più interessante nella zona costiera, tra caffè all'aperto e Luna Park. Chiediamo informazioni presso l'ufficio turistico e decidiamo di saltare la visita a Greenway, la residenza estiva della scrittrice di gialli, perché è necessario prenotare il parcheggio e di conseguenza la visita almeno il giorno precedente.
Non ci lasciamo scoraggiare e ci dirigiamo con l'auto verso Babbacombe, area residenziale molto graziosa, da cui parte una funicolare d'epoca che porta alla spiaggia ai piedi della scogliera. Armate di Cornish Pasty calde, acquistate a Torquay, cerchiamo un posto sulle gradinate e mangiamo godendoci il tepore del sole e le esibizioni di moto acquatiche e pedalò.

La funicolare.

Panoramica della spiaggia di Babbacombe.
Rinvigorite, riprendiamo la funicolare e risaliamo in cima alla scogliera. In auto seguiamo la strada della riviera in direzione sud, fino a raggiungere Coleton Fishacre, meravigliosa casa Anni 20, con stanze molto ben tenute, sia nel quartiere signorile sia in quello della servitù.

L'esterno della casa.

Uno dei corridoi interni.
Il giardino attorno offre diverse passeggiate immerse in una natura lussureggiante e dai colori sgargianti, che portano a punti panoramici sulla scogliera.

Vista sulla scogliera da un punto panoramico.
Soddisfatte della giornata, rientriamo a Bodmin e ci concediamo ancora un giretto per il paesello.

21 agosto 2016

Tra mito e fortificazioni

La nostra ultima giornata in Bretagna inizia con la ricerca delle radici del mito di Excalibur. Paimpont è un grazioso paesino che si affaccia su un lago attorniato dalla foresta di Brocéliande. Parte del circuito delle leggende, ospita case in granito e una chiesa che merita una sosta. Se siete fortunati potreste imbattervi in un matrimonio celtico.

A poca distanza si trova il castello di Comper, centro arturiano per eccellenza, dove le acque del lago nascondono il regno incantato di Vivienne, la maga che fece innamorare Merlino e che consegnò poi Excalibur ad Artù.

Seguendo le indicazioni, con un pochino di fatica, ci spostiamo in auto verso la Tomba di Merlino e la Fonte dell'eterna giovinezza. Entrambi i siti sono abbastanza deludenti, ma fanno sorridere i disegni e i saluti dei bambini lasciati sui fiori ormai secchi della Tomba.
Spinti dal profumo dei libri ci dirigiamo a Bécherel, borgo di carattere, che vanta 15 librerie, una ogni 44 abitanti! La "petite ville" é calma e rilassante, con deliziose casette in pietra, interessanti librerie antiquarie, rigattieri, galleristi e quel sapore chic retrò che si trova facilmente in Francia. Ci sediamo nel dehor di una brasserie per riposarci e godere del venticello estivo mentre sorseggiamo un kir breton.

Dopo esserci ricaricate partiamo alla volta dell'ultima tappa della giornata, ancora una volta in Armorica, Dinan. Facciamo un salto nel medioevo tuffandoci nelle sue incantevoli viuzze, su cui si affacciano case a graticcio e in pietra molto ben restaurate, negozi di artigianato e creperie. Per ammirare meglio il panorama sia verso il centro che sul suo porto sul fiume Rance, percorriamo la passeggiata sul cammino di ronda. Il piccolo porticciolo fluviale é davvero una chicca.


L'ultima tappa bretone.