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03 settembre 2017

Cornovaglia, consigli per l'uso

Spostamenti 
Per ragioni pratiche oltre che economiche, scegliamo di volare con Easyjet sulla tratta Milano Malpensa - London Gatwick. Abbiamo la fortuna di trovare, prenotando con largo anticipo, un volo abbastanza economico a cui aggiungiamo due bagagli da imbarcare.
Come due anni fa in Scozia, utilizziamo di nuovo Europcar per affittare l'auto perché durante la nostra ricerca si è dimostrata la più competitiva per il periodo che ci interessava e per le nostre esigenze, ma non riusciamo ad avere lo stesso modello di auto usato in precedenza. Ciò nonostante, con una accurata sistemazione, anche nel bagagliaio della Ford Focus riusciamo ad incastrare i nostri bagagli.
Lo spostamento a ovest verso la Cornovaglia richiede qualche ora di viaggio, perciò ricordatevi di NON viaggiare in quella direzione il venerdì o incontrerete tutto il traffico in uscita dalla metropoli (viceversa, non rientrate a Londra la domenica pomeriggio o il lunedì mattina). Le autostrade sono gratuite e le superstrade sono molto comode, ma tenete a mente che non sempre queste ultime hanno due corsie per senso di marcia e sono interrotte da rotonde e incroci. Entrando in rotonda, fate attenzione alle segnaletiche orizzontali e verticali perché vi indirizzeranno verso una specifica uscita!
Le strade in Cornovaglia, specialmente quelle nominate B, sono strette, senza linea di mezzeria, costeggiate da alti muretti ricoperti di siepi e rovi che spesso e volentieri impediscono la vista; in alcuni punti bisogna utilizzare schivatoie per far passare un'auto alla volta; la guida dei locali è abbastanza sportiva, per cui siate prudenti!

Alloggio
Troviamo il nostro alloggio ideale, in posizione centrale a Bodmin, utilizzando Homelidays: si tratta di un appartamento con due stanze e una cucina living al primo piano di un cottage immerso nei boschi. I dubbi prima della partenza vengono dissipati dalla quiete che troviamo arrivando. Tuttavia, dato che la strada per arrivare è abbastanza stretta decidiamo di rientrare dalle nostre giornate di visita prima che faccia buio. Durante la giornata, i dintorni sono estremamente vivaci, animati da amanti della natura, dello sport e da famiglie; nel Woods Cafè c'è movimento.

L'area salotto.


Mangiare (e bere!)

Woods Cafè - Cardinham Woods, Bodmin
Come non provarlo avendolo proprio sotto casa? Inoltre i profumi che escono dalla cucina stimolano la nostra salivazione già alle 9 del mattino. I piatti del giorno sono segnati sulla lavagna di fronte al bancone, dove è possibile avere una panoramica sulle torte. Il menù offre sandwich, insalate e il famoso Cornish Cream Tea, che vi consigliamo caldamente di assaggiare qui! I prodotti arrivano dalle aree limitrofe e le proposte dello chef sono molto interessanti!

Sandwich con salsiccia e cipolla caramellata.

Cornish cream tea.
Pickwicks - Perranporth
Grazioso locale in stile diner americano, in cui abbiamo pranzato con un english breakfast, piatto abbondante per 5,40£. Ottimo rapporto qualità prezzo!


Full English con e senza uova
Sail Loft Cafè - St. Michael's Mount
Graziosa caffetteria che offre riparo dal vento sferzante e induce in tentazione con i dolci al banco. 



Porthcurno beach cafe - Porthcurno
Un piccolo bar che si trova più vicino all'area di parcheggio che alla spiaggia, ha un piccolo spaccio in cui vende tutto l'occorrente per una spensierata giornata al mare. Il punto ristoro ha una selezione di panini e insalate tra le quali spicca quella con il granchio cornico fresco.


Insalata con granchio.

12 agosto 2017

Once upon a time...

10 agosto
L'ultima mattinata di vacanza ci vede impegnate nella riorganizzazione dei bagagli come prima cosa. Dato che le attrazioni che ci interessano sono abbastanza vicine partiamo con calma verso le 9 e prima dell'apertura siamo già a Morwellham Quay, nel Devon occidentale. Il villaggio è rimasto intatto dai tempi dell'Inghilterra vittoriana ed è stato un famoso porto collegato al sito minerario anche in epoca edoardiana.

Il villaggio di Morwellham Quay.
Il negozietto.
È diventato ancora più conosciuto dopo essere diventato set di un documentario storico della BBC. Si può passeggiare anche senza pagare il biglietto, ma con esso è possibile prendere parte a diversi laboratori collegati al periodo storico e all'attività mineraria, oltre visitare una miniera con l'apposito trenino pagando un extra. Il nostro desiderio di indossare abiti del passato qui viene soddisfatto dal laboratorio "Dress like Victorians" dove i visitatori possono scegliere da sè gonne e giacche da abbinare a graziosi cappelli. Oppure si può prendere parte al laboratorio di cioccolato o diventate minatori spaccando rocce alla ricerca di rame.

Il trenino che porta alla scoperta della miniera.
Il villaggio richiederebbe di trascorrere lì tutta la giornata ma il nostro programma è intenso.
Torniamo sui nostri passi per visitare una casa, proprietà del National Trust, praticamente dietro il nostro alloggio. Lanhydrock House ha un enorme parco che la circonda e la visita interna porta dal piano terra nobile, attraverso le cucine, ai piani superiori, sia nobili, sia quelli della servitù. Due ore bastano appena per visitare la casa.

Panoramica di Lanhydrock.

La stanza dove gli uomini si ritrovavano a giocare. 

Una stanza del piano nobile.
Ancora non soddisfatte, percorriamo la A30 in direzione Launceston alla ricerca del Jamaica Inn, locanda strategicamente posizionata nella brughiera per accogliere viandanti o, per lo più, contrabbandieri di passaggio. Diventata famosa grazie al libro omonimo di Daphne du Maurier, attualmente offre un piccolo ma interessante museo sulla scrittrice e sulle attività illegali del passato e non solo, ha un pub e un ristorante e due shop, oltre a delle camere. Ceniamo fuori approfittando della location piratesca e ci godiamo una birra locale per accompagnare il cibo.

Il Jamaica Inn.

Raccolta di copertine dei libri di Daphne Du Maurier.

10 agosto 2017

Fine del mondo in mondovisione

8 agosto
Siamo nel Regno Unito. È inutile sperare che il meteo ci dica che per tutta la giornata avremo sole, quindi scegliamo l'itinerario senza considerarlo troppo. Scendiamo verso sud lungo la A30, in direzione St. Michael Mount e arriviamo prima che la marea lasci libero il sentiero di pietra che lo collega alla terraferma. Arrivando poco dopo le 9 il parcheggio nel centro di Marazion ha ancora molti posti liberi e per non aspettare al freddo prendiamo una delle barche da pescatore, adattate al trasporto di una decina di passeggeri. Giunte sull'isolotto, saliamo verso il castello, già abbazia benedettina, quasi in solitaria. Sul sentiero alcuni elementi si collegano alla fiaba di Jack e il fagiolo magico.
Il castello, tutt'ora abitato nei mesi estivi da Lord St. Levan, è in buona parte visitabile e nella biglietteria ci sono anche depliant in italiano. Le sale scorrono fino alla terrazza panoramica, che permette un affaccio ai meravigliosi giardini, e alla cappella.

Il panorama di Marazion visto dall'ingresso di St. Michael Mount.

Il sentiero che porta a St. Micheal Mount.
Terminata la visita, percorriamo il sentiero costeggiato da tappeti di alghe verso la macchina e ci spostiamo in direzione Mousehole, aggirando la città di Penzance. Riusciamo a percorrere le strette vie solo in auto, a causa dell'assenza di parcheggi liberi, ma riusciamo a dare una sbirciata al porto.
Dato che è ora di pranzo, ci dirigiamo a Porthcurno, dove prima scendiamo verso la spiaggia per ammirare la baia e poi gustiamo una insalata mista, chi con granchio cornico chi con tonno, al beach cafè sedute nell'assolato dehors.

La spiaggia di Porthcurno.
Decidiamo quindi di raggiungere a piedi il Minack Theatre, che dista poche centinaia di metri, sulla sommità della scogliera. Riusciamo ad arrivare fino all'ingresso e a scorgere il panorama quando veniamo sorprese da un gelido acquazzone, ovviamente tutta la attrezzatura da pioggia è perfettamente conservata nel bagagliaio della macchina. Purtroppo non saremmo comunque riuscite ad entrare a vedere il teatro in quanto chiuso per uno spettacolo: informatevi prima sul calendario della stagione teatrale!
Completamente bagnate e infreddolite torniamo al nostro veicolo, dove cerchiamo di asciugarci e riorganizzarci alla meno peggio, ma non ci lasciamo scoraggiare e decidiamo di proseguire la giornata verso il punto più occidentale dell'Inghilterra: Land's end.
Il sito si presenta - la guida ci aveva avvertito - come un "baraccone" per turisti, ma nonostante la calca ci si riesce a disperdere tra scogliere e brughiera e a godere del suggestivo panorama. Anche il cartello che segna la distanza tra la punta occidentale e alcune parti del mondo è una attrazione turistica, ma con un poco di pazienza, tra un gruppo di turisti e l'altro, è possibile fotografarlo.

Tutte le distanze da Land's end.
Soddisfatte della passeggiata, ci concediamo una fetta di torta e un giro al negozio, dove i prezzi sono decisamente competitivi!
Un ultimo affaccio alla fattoria, poi si torna alla macchina e a casa.

08 agosto 2017

Di città in città, di scogliera in scogliera. Tra Devon e Cornwall

6 agosto
Iniziamo la giornata con una colazione a base di ciambelle e poi, sentendoci un po' Simpson, ci dirigiamo verso la prima meta della giornata: Torquay.
La strada per arrivarci costeggia Plymouth e passa sul Tamar Bridge, ponte a pagamento. Parcheggiamo abbastanza comodamente nella zona ovest della città e scendiamo verso il porto. Nonostante sia famosa per l'Agatha Christie Mile, non lascia particolarmente stupiti. Piuttosto trascurata, ha una presenza più interessante nella zona costiera, tra caffè all'aperto e Luna Park. Chiediamo informazioni presso l'ufficio turistico e decidiamo di saltare la visita a Greenway, la residenza estiva della scrittrice di gialli, perché è necessario prenotare il parcheggio e di conseguenza la visita almeno il giorno precedente.
Non ci lasciamo scoraggiare e ci dirigiamo con l'auto verso Babbacombe, area residenziale molto graziosa, da cui parte una funicolare d'epoca che porta alla spiaggia ai piedi della scogliera. Armate di Cornish Pasty calde, acquistate a Torquay, cerchiamo un posto sulle gradinate e mangiamo godendoci il tepore del sole e le esibizioni di moto acquatiche e pedalò.

La funicolare.

Panoramica della spiaggia di Babbacombe.
Rinvigorite, riprendiamo la funicolare e risaliamo in cima alla scogliera. In auto seguiamo la strada della riviera in direzione sud, fino a raggiungere Coleton Fishacre, meravigliosa casa Anni 20, con stanze molto ben tenute, sia nel quartiere signorile sia in quello della servitù.

L'esterno della casa.

Uno dei corridoi interni.
Il giardino attorno offre diverse passeggiate immerse in una natura lussureggiante e dai colori sgargianti, che portano a punti panoramici sulla scogliera.

Vista sulla scogliera da un punto panoramico.
Soddisfatte della giornata, rientriamo a Bodmin e ci concediamo ancora un giretto per il paesello.

06 agosto 2017

Benvenuti in Cornovaglia

4 agosto 2017
Il volo da Malpensa arriva con 30 minuti di anticipo rispetto all'orario, quindi alle 11.30 siamo già in possesso dei nostri bagagli e alla ricerca del desk Europcar al terminal Sud dell'aeroporto di London Gatwick. Per chi, come noi, dovesse atterrare al terminal Nord, esiste anche qui un desk nella hall degli arrivi, ma oggi non era attivo. Ritirata l'auto, ci dirigiamo in direzione nord sulla M25 (il "raccordo anulare" di Londra) con l'intenzione di visitare Bath, prima di raggiungere il nostro alloggio a Bodmin. Ben presto, bloccate nel traffico immobile, capiamo che la nostra idea non è realizzabile, quindi anticipiamo lo spostamento verso ovest imboccando la M3.
Pessima mossa: l'autostrada presto diventa una strada a scorrimento veloce con doppia carreggiata alternata. Ed è congestionata dal traffico! Unico pregio della giornata è stata la vista di Stonehenge fermi in coda sulla A303.
Dopo più di 5 ore di viaggio, disperate, cerchiamo di riprendere l'autostrada vicino a Exeter e finalmente raggiungiamo il nostro alloggio, a Bodmin! Situato al di sopra del Woods cafè, il cottage è immerso nel verde di Cardinham Woods. Ci accoglie una lieve pioggia ma siamo troppo felici di aver finalmente raggiunto la meta per rendercene conto!

Il nostro alloggio: Woods cafè.