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01 dicembre 2019

Alta Provenza: Luberon e ritorno

24 aprile
Dopo una bella dormita nella nostra graziosa casetta, apriamo le imposte e... piove di nuovo! Non ci lasciamo scoraggiare, saliamo in macchina e ci immergiamo in un paesaggio surreale fatto di nuvole basse e curve fino a raggiungere l'Abbazia di Senanque.
Parcheggiamo l'auto quando ha appena smesso di piovere e riusciamo a raggiungere la biglietteria poco prima che si scateni un nuovo acquazzone; così ci possiamo dedicare con tutta calma alla visita della piccola abbazia, fondata quasi mille anni fa, e soprattutto allo shopping nel negozietto attiguo.
Il chiostro dell'Abbazia di Senanque.
Quando terminiamo la visita, complice anche il vento che si è alzato, il cielo è di un bell'azzurro punteggiato da qualche nuvola. Così ci concediamo una breve passeggiata nel parco che circonda il complesso dell'abbazia alla ricerca del famoso scorcio con il campo di lavanda, vista la stagione non possiamo vedere le piante fiorite ma riusciamo facilmente a immaginare il meraviglioso effetto nella stagione estiva.
Futura lavanda davanti all'abbazia, il più celebre scorcio di Senanque.
Soddisfatte della nostra mattinata, riprendiamo l'auto per raggiungere il paesino di Gordes che raggiungiamo proprio all'ora di pranzo. Dopo una breve esplorazione dei locali della Place du Chateau optiamo per un piccolo bistrot con vista sul castello. Poi, rinvigorite dal nostro pranzetto iniziamo l'esplorazione di Gordes. Il paese è molto grazioso: i vicoli seguono le pendici della collina, il castello ospita il museo cittadino e un fornitissimo ufficio del turismo, le terrazze panoramiche offrono uno splendido affaccio sulla campagna circostante. Tutto è curato, pulito e sferzato dal vento.
Dessert con vista sul castello di Gordes.
Passeggiando a Gordes.

12 agosto 2017

Once upon a time...

10 agosto
L'ultima mattinata di vacanza ci vede impegnate nella riorganizzazione dei bagagli come prima cosa. Dato che le attrazioni che ci interessano sono abbastanza vicine partiamo con calma verso le 9 e prima dell'apertura siamo già a Morwellham Quay, nel Devon occidentale. Il villaggio è rimasto intatto dai tempi dell'Inghilterra vittoriana ed è stato un famoso porto collegato al sito minerario anche in epoca edoardiana.

Il villaggio di Morwellham Quay.
Il negozietto.
È diventato ancora più conosciuto dopo essere diventato set di un documentario storico della BBC. Si può passeggiare anche senza pagare il biglietto, ma con esso è possibile prendere parte a diversi laboratori collegati al periodo storico e all'attività mineraria, oltre visitare una miniera con l'apposito trenino pagando un extra. Il nostro desiderio di indossare abiti del passato qui viene soddisfatto dal laboratorio "Dress like Victorians" dove i visitatori possono scegliere da sè gonne e giacche da abbinare a graziosi cappelli. Oppure si può prendere parte al laboratorio di cioccolato o diventate minatori spaccando rocce alla ricerca di rame.

Il trenino che porta alla scoperta della miniera.
Il villaggio richiederebbe di trascorrere lì tutta la giornata ma il nostro programma è intenso.
Torniamo sui nostri passi per visitare una casa, proprietà del National Trust, praticamente dietro il nostro alloggio. Lanhydrock House ha un enorme parco che la circonda e la visita interna porta dal piano terra nobile, attraverso le cucine, ai piani superiori, sia nobili, sia quelli della servitù. Due ore bastano appena per visitare la casa.

Panoramica di Lanhydrock.

La stanza dove gli uomini si ritrovavano a giocare. 

Una stanza del piano nobile.
Ancora non soddisfatte, percorriamo la A30 in direzione Launceston alla ricerca del Jamaica Inn, locanda strategicamente posizionata nella brughiera per accogliere viandanti o, per lo più, contrabbandieri di passaggio. Diventata famosa grazie al libro omonimo di Daphne du Maurier, attualmente offre un piccolo ma interessante museo sulla scrittrice e sulle attività illegali del passato e non solo, ha un pub e un ristorante e due shop, oltre a delle camere. Ceniamo fuori approfittando della location piratesca e ci godiamo una birra locale per accompagnare il cibo.

Il Jamaica Inn.

Raccolta di copertine dei libri di Daphne Du Maurier.