15 ottobre 2017

Skipper presenta... Boston Tea Party - la città

Il 2011 per me è stato l'anno dei grandi viaggi: in estate sono stata a Tokyo e a ottobre ho volato in direzione opposta, verso gli Stati Uniti, dove ho visitato New York City e Boston. 
Il caso (anche detto "ho un amico che ha lavorato negli States per un paio di anni") ha voluto che nel 2013 si presentasse la possibilità di tornare ancora una volta in queste due città e chiaramente io non mi sono tirata indietro. Curioso come, in entrambi i casi, ci sia stata durante il ponte dei Santi, per cui l'unica ambientazione vista è stata quella autunnale.


Aeroporto di Madrid durante lo scalo
In questo mio primo post in solitaria, vi porto con me alla scoperta di Boston.


Affacciata sulla East Coast nello stato del Massachusetts, Boston è una città dal sapore europeo. Forse perché si tratta di una delle città più "antiche" d'America, o perché nell'immaginario collettivo è impossibile scollegarla dalla guerra d'Indipendenza, questa splendida città sulla collina dona ai visitatori provenienti da oltre oceano la sensazione di non essersi allontanati molto dalla Londra vittoriana.


Case lungo Beacon Street
Tuttavia, quando si inizia a passeggiare per la città, ci si rende conto che Boston non è una città vecchia: di fianco alle file di case in mattoni rossi, sorgono grattacieli più o meno contemporanei, che danno una panoramica interessante sull'evoluzione dell'architettura; le aree di ritrovo pullulano di persone, giovani e meno, che colorano la Boston notturna e le evidenti attrazioni a misura di turista ne fanno una città cosmopolita.
Fenway Park, la cattedrale del baseball


Itinerario 1

Dalla fermata Hynes sulla linea verde della T (la metro di Boston) si procede lungo Massachusetts Avenue, che conduce a una piazza assai famosa di Cambridge.
Attraversato il ponte su Charles River si possono vedere da entrambi i lati numerosi edifici e aree appartenenti al Massachusetts Institute of Technology.


Edifici su Massachusetts Avenue

Lungo la Avenue edifici imponenti in mattoni e pietra lasciano spazio a caseggiati bassi adibiti ad attività commerciali, le aree residenziali vengono interrotte da palazzi moderni adibiti ad uffici. E' curioso come i colori delle insegne e le decorazioni a tema con la festa di Halloween diano alla strada un aspetto divertente.

Jack-o'-lantern
Proseguendo lungo Mass Av (così i bostoniani chiamano questa strada) si arriva sino ad Harvard Square. Da qui, partono tour guidati in costume nelle aree della famosa università. Ma se avete poco tempo, o più semplicemente vi piace godere delle foglie autunnali in solitudine, potete addentrarvi nelle aree verdeggianti che circondano gli edifici.


John Harvard

I giardini di Harvard
Da Harvard Square si può prendere la T linea Rossa direzione inbound fino a Park Street per raggiungere il centro città. 
Tra Park Street e Charles Street si estende il Boston Common, parco verdeggiante in cui si possono svolgere diverse attività: a fine ottobre, ad esempio nel Frog Pond viene allestita una pista di pattinaggio su ghiaccio, mentre nel lato opposto ci sono un campo da baseball e uno da tennis. 

Massachusetts State House celebra la vittoria dei Red Sox
Attraversata Charles Street si apre il Boston Public Garden, progettato come un vero e proprio giardino urbano, in cui laghetti, ponticelli, radure e boschetti rendono piacevole le passeggiate in qualsiasi momento della giornata!


I cancelli del Boston Common

Boston Public Garden
Si imbocca poi Boylston Street, camminando in direzione opposta al centro. Sulla sinistra si apre Copley Square, delimitata da un lato dalla Trinity Church e dall'altro dalla Public Library Foundation. Il contrasto fra lo stile architettonico neoromanico e i grattacieli a specchio è molto affascinante!


Riflesso della Trinity Church
Proseguendo su Boylston Street si arriva al Prudential Center, grande magazzino che offre, oltre a negozi di souvenirs (e non solo), la possibilità di cenare in ristoranti o sfruttare, soprattutto a pranzo, la Food Court centrale. Inoltre c'è la possibilità di vedere Boston dall'alto nella Prudential Tower, oltre a ripercorrere le fasi dell'immigrazione europea e le vicende legate a Sacco e Vanzetti.


Boston dalla Prudential Tower
Per chi volesse avere un'infarinatura della città o volesse concludere il soggiorno ripercorrendo alcuni dei luoghi visitati, dal Prudential Center partono anche i Duck Tour, percorsi con mezzi anfibi che vi permetteranno di ammirare la città anche dal centro del Charles River.

Uno dei mezzi anfibi

12 ottobre 2017

Un giretto nella provincia Granda

Da cuneese DOC, ho pensato di portarvi alla scoperta della mia città e dei suoi dintorni.

Prima di iniziare ci tengo a fare una cosa che non abbiamo mai fatto nei nostri post: una dedica ed è per la mia mamma. E' lei che mi ha trasmesso l'amore per i viaggi, la curiosità di visitare e scoprire posti sempre nuovi, anche i meno noti. Proprio lei mi ha insegnato che a volte andiamo tanto lontano, ma poi non conosciamo cose meravigliose che abbiamo anche a due passi da casa. Custodirò gelosamente tutte le tue riviste di viaggio già sottolineate e i tuoi appunti, sperando di farne buon uso.

Savigliano
Partiamo proprio da Savigliano, città in cui sono nata e in cui vivo. Situata in posizione strategica nella provincia Granda, è comodamente raggiungibile con l'autostrada A6 Torino-Savona (uscita Marene), o in una quarantina di minuti di treno da Torino (linea Torino-Savona o Torino-Cuneo). 
Savigliano ha dato i natali ad alcuni personaggi illustri, tra cui Santorre di Santarosa, eroe dei moti rivoluzionari del 1821, e Giovanni Schiaparelli, importante astronomo. Il punto di partenza per scoprire la città non può che essere il suo salotto, piazza Santarosa, circondata da portici che sostengono palazzi di epoca medievale in buona parte restaurati.
Piazza Santarosa a Savigliano.

Saltano subito all'occhio la torre civica, simbolo della città, e l'arco trionfale. Superato l'arco, si può raggiungere la chiesa di S. Andrea, e proseguendo sotto i portici si arriva a Palazzo Taffini. Edificato nei primi decenni del Seicento conserva pregevoli affreschi e oggi è sede del Múses, l'accademia europea delle essenze. Terminati i portici si svolta a sinistra in via Jerusalem e si raggiunge palazzo Muratori-Cravetta, da poco restaurato, in cui soggiornarono personaggi illustri, e vi morì il duca Carlo Emanuele I. Sono interessanti sia le sale interne che il giardino, recuperato su modello Rinascimentale-Manierista
Palazzo Muratori Cravetta.


Ritornati nella piazza principale, vi consiglio di imboccare via del Teatro. Sotto i portici, proprio all'angolo potreste sentite un profumino invitante: siete davanti alla storica pasticceria Scaraffia, in cui potete fare una pausa golosa facendovi tentare dai dolci o da un Paulin, aperitivo alcolico la cui ricetta è segreta! Ora continuate il tour per giungere al neoclassico teatro civico, proseguite per via Garibaldi, sede dell'università, il cui chiostro merita una sbirciatina, e arrivate alla chiesa di S. Pietro, con chiostro attiguo. Da qui in pochi minuti si può raggiungere il Museo Civico e Gipsoteca, che raccoglie opere di artisti locali. La gipsoteca dedicata a Davide Calandra, conserva modelli, bozzetti e calchi in gesso dello scultore, in particolare si può ammirare il calco del fregio per l'aula del Parlamento Italiano a Montecitorio.
Se siete stanchi di girovagare per le vie del centro, potete concedervi un po' di relax in Parco Graneris, il più grande giardino pubblico della città.
Vi piacciono le fiere? Allora venite a visitare Savigliano in primavera: a metà marzo troverete la Fiera Nazionale della Meccanizzazione agricola, con le ultime novità nel campo dell'agricoltura e un movimentato mercato, e a maggio Quintessenza, mercato di erbe, spezie e fiori per le vie del centro.
Il chiostro del monastero di San Pietro.



Racconigi

In pochi minuti d'auto o di treno da Savigliano potete raggiungere il Castello di Racconigi, residenza estiva dei Savoia, per perdervi nelle sue stanze riccamente decorate e arredate e passeggiare nel suo enorme parco.
Il Castello di Racconigi.
Saluzzo
Spostandoci invece verso le colline ai piedi delle Alpi, all'imbocco della valle Po, arriviamo a Saluzzo, famosa per il suo antico marchesato, il cui centro rappresenta un esempio di architettura medievale piemontese. 
Vi consiglio di iniziare la sua visita dalla parte bassa, passeggiando lungo Corso Italia, su cui si affaccia il Duomo, la Cattedrale Maria Vergine Assunta.
Il Duomo di Saluzzo realizzato tra la fine del '400 e l'inizio del '500.

Imboccate poi una delle numerose vie del centro storico che salgono sulla collina, per esempio via Alessandro Volta o Via Gualtieri e perdetevi nei suggestivi vicoli medievali. In piazza dei Mondagli potete anche visitare la casa natale di Silvio Pellico, illustre scrittore e patriota. La salita al castello conduce alla Castiglia, da cui si può ammirare un magnifico panorama sulla pianura. 
La Castiglia, antica fortificazione medievale, fu trasformata tra il '400 e il '500 dal Marchese Ludovico II in dimora signorile, e divenne infine una prigione utilizzata fino al 1992. Oggi è stata riqualificata e ospita il museo della civiltà cavalleresca e il museo della memoria carceraria. 
La Castiglia (foto di Elisa Dabbene).
Panorama notturno dal giro di ronda della Castiglia (foto di Elisa Dabbene)

Imboccando via S. Giovanni, una traversa della salita al castello, meritano una visita anche il Museo Civico di Casa Cavassa, edificio rinascimentale oggi trasformato in museo, e l'antica chiesa di S. Giovanni, mirabile esempio di architettura gotica con uno splendido chiostro. Nell'abside si trova la cappella funeraria dei Marchesi di Saluzzo, ma potreste trovarla chiusa in quanto alcuni studiosi stanno cercando di risolvere il mistero delle tombe: all'interno del monumento funebre di Ludovoco II sono stati trovati 7 crani e molte ossa!
La Chiesa di San Giovanni a Saluzzo, un bell'esempio di architettura gotica.

Bra
Se ci lasciamo le montagne alle spalle e ci spostiamo verso est, merita una tappa la città di Bra. Il suo centro storico si sviluppa su un territorio collinare, sulla cui sommità più alta sorge la Zizzola, costruzione a pianta ottagonale, simbolo della città. Una serie di vicoli caratteristici collegano la parte bassa, ricca di locali molto frequentati, con quella alta, dove si trovano i principali monumenti storici. Quelli degni di nota sono Palazzo Mathis, sede di mostre ed eventi culturali e Palazzo Traversa, edificio tardogotigo che ha subito successivi rimaneggiamenti, oggi sede del Museo civico di Archeologia e storia dell'Arte. A Bra si trova anche il più importante museo di Storia Naturale della provincia di Cuneo, il Museo Craveri. Molto particolare e curioso per grandi e piccini è il Museo del Giocattolo, che espone pezzi dalla fine del '700 agli anni '60 del '900. 
Passeggiata sulla rocca di Bra.

Palazzo Traversa a Bra.

Se siete amanti della movida notturna fate un salto a Bra tra la fine di maggio e l'inizio di luglio, tutti i venerdì sera troverete gli aperitivi in Consolle: le vie del centro si animano per l'apericena con dj e musica dal vivo.
Invece gli appassionati di gastronomia non possono perdere l'appuntamento con Cheese, la biennale del formaggio. Ogni due anni infatti i migliori "artigiani" del formaggio provenienti da ogni parte del mondo si incontrano per presentare i loro prodotti.

Cuneo
Il tour in provincia Granda non può non concludersi nel suo capoluogo: Cuneo. La città prende il nome dalla forma dell'altopiano su cui sorge, un triangolo con un vertice che guarda la pianura e gli altri due adagiati verso le splendide montagne che la circondano. Il nucleo più antico della città è caratterizzato da un impianto a scacchiera che parte da Piazza Torino, uno dei vertici del cuneo, e segue la via principale, via Roma, fino alla scenografica Piazza Galimberti. Da entrambi i lati sorgono portici, quelli più antichi più bassi e bui, che diventano più alti man mano che ci si sposta verso la piazza, e proseguono oltre, lungo via Nizza, creando un percorso di circa 8 km che permette ai cuneesi di passeggiare anche nelle giornate piovose. Sulla strada principale si affacciano i palazzi e le chiese più antiche. Merita una deviazione il quartiere di Contrada Mondovì, che ha mantenuto il fascino del passato, con il ghetto ebraico e la Sinagoga. Dove una volta sorgevano le mura della città oggi vi sono parchi e viali, come il famoso viale Angeli, che collega il centro al santuario di Madonna degli Angeli, e fanno di Cuneo la "Capitale verde del Piemonte".
L'animata via Roma a Cuneo (Foto di Marco Angelo Dal Dosso).

Il martedì via Roma e Piazza Galimberti si animano grazie alle numerose bancarelle del mercato, frequentato anche da tantissimi francesi.
Se volete evadere dalle atmosfere cittadine potete intrattenervi con le attività proposte dal Parco Fluviale Gesso e Stura, la cui sede è sulle sponde del fiume Gesso.
A metà ottobre si tiene la Fiera nazionale del Marrone, vetrina delle eccellenze enogastronomiche e delle antiche tradizioni del cuneese.
In estate da qualche anno si svolge l'Illuminata: con istallazioni luminose a suon di musica.
Le installazioni luminose dell'Illuminata in via Roma (foto di Elisa Dabbene).


La provincia di Cuneo non è caratterizzata solo da città e paesi da scoprire, ma anche svariate aree di interesse naturalistico e paesaggistico. Per gli amanti della montagna e della vita all'aria aperta le numerose vallate alpine offrono la possibilità di passeggiate e trekking con percorsi più o meno impegnativi, alla scoperta di borgate alpine, parchi naturali, rifugi, laghi, il tutto immerso in splendidi panorami.
Impossibile poi non perdersi tra le colline vitivinicole di Langhe e Roero, entrati a far parte del patrimonio mondiale dell'Unesco.

Per maggiori dettagli cliccare qui

08 ottobre 2017

Terra di cucina, castelli, musica e... motori

Venerdì 7 aprile 2017


Con questo post vi racconto di un weekend lungo trascorso, da me e Fabio, tra Modena e Maranello.
Siamo partiti venerdì 7 aprile diretti verso l’Emilia Romagna, la scelta del periodo si è rivelata azzeccata: il clima era mite ed erano ancora relativamente pochi i turisti che visitavano la zona, così abbiamo potuto
vedere con calma e tranquillità tutto ciò che ci eravamo prefissati.
Castell'Arquato

Come prima tappa del viaggio abbiamo scelto di fermarci a Castell'Arquato, un paese in provincia di Piacenza, arroccato lungo una delle prime colline della Val d'Arda.
Una volta percorse le ripide stradine si arriva alla piazzetta principale dell'antico borgo, dominata dalla chiesa e dai resti del castello medioevale. La torre del castello è visitabile e il panorama che si può godere dalla sua cima ci ripaga abbondantemente della spesa del biglietto.

Veduta del paese Castell'Arquato.

La Piazza Monumentale, il cuore di Castell'Arquato, in cui si affacciano la Collegiata, il Palazzo del Podestà e la Rocca.

Castell'Arquato, però, non è solo medioevo ma anche geologia e preistoria. Il paese, ospita un museo di minerali e fossili. Una vera chicca per chi, come noi, è appassionato in materia. Il pezzo "forte" della collezione è lo scheletro fossile di una balena trovato nelle campagne vicine alcuni anni or sono. Il museo ci stupisce: il percorso espositivo e gli allestimenti sono  molto ben fatti tanto da rendere la collezione interessante sia ai più piccoli sia ai grandi, sia ai più esperti sia ai meno esperti.

Una riproduzione in scala dell'esemplare di balenottera azzurra di cui è stato ritrovato lo scheletro.
Vigoleno

Dopo un pranzo al sacco, ripartiamo verso Vigoleno che raggiungiamo percorrendo una stradina "da navigatore" davvero panoramica e immersa tra vigneti. Vigoleno è una frazione del comune di Vernasca (provincia di Piacenza) fa parte dei borghi più belli d’Italia, il complesso medievale di forma ellittica circondato da mura, è giunto a noi ancora intatto. 

L'imponente torrione del castello di Vigoleno.

È possibile percorrere una parte dei camminamenti sulle mura merlate del borgo e visitare la Chiesa romanica di San Giorgio e l’Oratorio di Santa Maria.

Camminamento di ronda sulle mura che circondano Vigoleno.
Savignano sul Panaro

Lasciamo Vigoleno per recarci verso Savignano sul Panaro dove abbiamo prenotato una stanza presso l’agriturismo La Fontana. Si tratta di una vecchia cascina, con le stanze arredate “come una volta”, sembra di fare un salto indietro nel tempo e toccare con mano oggetti e arredamenti d’epoca, che ricordano la vita contadina.


Per la sera decidiamo di cenare proprio qui, veniamo accolti in una sala dall’arredamento rustico ma accogliente e ceniamo in “compagnia” del proprietario (che è anche il cuoco), il quale, oltre a spiegarci con dovizia di particolari ogni suo piatto, ci racconta alcuni aneddoti di personaggi della zona legati al mondo dei motori.  
Riguardo alla sua cucina che dire: i piatti proposti sono semplici ma molto gustosi. Assolutamente da provare i tortellini in brodo allo zafferano: si tratta di un'antica ricetta medioevale sapientemente adattata ai nostri giorni.



28 settembre 2017

Gite fuori porta... scalando il forte di Bard


Dopo avervi proposto un breve itinerario in Monferrato ci spostiamo a nord per un'altra gita questa volta da fare in giornata.
A poco più di 100 km da Torino in Valle d'Aosta si trova un forte così suggestivo da essere stato scelto come location per il film Avengers - Age of Ultron... il forte di Bard.

Il forte visto dal fondovalle.


Esistono scritti già dell'alto Medioevo che narrano di una roccaforte in questa zona, ma è durante l'Ottocento che la fortezza assume una notevole importanza con lavori di ampliamento che hanno portato all'edificazione di tutte le strutture esistenti.
Dal 2006 è un'importantissima sede di mostre temporanee di alto livello sia pittoriche sia fotografiche, è anche sede di diversi musei dedicati alla montagna e alle fortificazioni militari.
Per gli appassionati dei supereroi Marvel sia intorno al forte sia nella valle sono segnalate le diverse location del film con delle paline che indicano la scena che vi è stata girata.
Ogni anno a metà ottobre le vie del borgo si animano con un delizioso e colorato mercato: il Marché au Fort, da non perdere.

Dopo aver scalato la fortezza niente è meglio di una buona merenda valdostana: affettati (specialmente il lardo della vicinissima Arnad), formaggi, cotechino e patate e la polenta concia, il tutto innaffiato con il vino locale, un vino "eroico" perché cresce sui ripidi fianchi delle montagne e qui viene vendemmiato a mano.
Tra i tanti ottimi locali che propongono la merenda vi consigliamo la Trattoria Omens a Verres.
Un locanda con il sapore rustico di una volta, che propone piatti abbondanti buon cibo e personale gentilissimo, non vi spaventate se per raggiungerlo vi troverete spersi nei boschi, non vi siete persi ma la strada finisce proprio davanti al locale!


07 settembre 2017

Gite fuori porta... tra le colline del Monferrato

Grazie alla possibilità di soggiornare dal nostro amico Fabio abbiamo trascorso qualche week end nel Monferrato.
L’esplorazione di gruppo è solo alle prime battute ma abbiamo già trovato alcuni spunti per delle interessanti gite fuori porta.

Cremolino

La nostra base per l'esplorazione del Monferrato è rappresentata dal paese di Cremolino. 
Il castello e il borgo di Cremolino.

Al centro storico del paese si accede attraverso l'Antica Porta Maggiore, dove sono ancora visibili i segni del ponte che rappresentava l’antico accesso al borgo e al castello.

L'antica porta di accesso al borgo storico di Cremolino.


Il castello di Cremolino, situato in cima a una collina a 450 m s.l.m., rappresenta il punto più alto del paese e dell'intero Monferrato; la sua parte più antica risale all’XI secolo, l’ampliamento più importante è invece avvenuto nel periodo dei Malaspina tra il XIII e XIV secolo. Il castello è visitabile nell’ambito del circuito dei Castelli Aperti del Piemonte
.


In cima a un'altra collinetta, in posizione panoramica, si trova la chiesetta della Madonna della Bruceta: un santuario molto antico che risale al IX secolo. La vecchia abside è oggi l'ingresso della Chiesa.


Castello di Tagliolo
Nel grazioso paese di Tagliolo Monferrato sorge il castello e borgo omonimo.

Il castello, abitato dai marchesi Pinelli Gentile, è visitabile e ospita una cantina aperta a visite e degustazioni. Al nostro arrivo siamo state accolte dal custode che con gentilezza e simpatia ci ha guidato nella storia e negli ambienti del castello e della cantina. Dopo la visita abbiamo potuto degustare gli ottimi vini che vengono prodotti, accompagnati da salumi, focaccia e una bella conversazione.
Il castello di Tagliolo visto dal cortile.

Alcuni dei vini proposti.


Incuriosite dai racconti del custode decidiamo di esplorare anche il piccolo borgo adiacente al castello che conserva le suggestive atmosfere medioevali.

Il piccolo borgo medioevale.



Ovada

Da Cremolino per andare verso Tagliolo si attraversa Ovada. In questa cittadina la vicinanza con Genova e la Liguria è evidente sia nell’accento della parlata dei suoi abitanti sia nell’aspetto tipicamente ligure del centro storico, con case dalle facciate colorate e vicoli stretti che ricordano i “carruggi”.

Anche la cucina tipica in alcuni sui piatti si rifà a quella genovese (agnolotti alla borragine, focaccia, farinata, ripieni, ecc.) senza tuttavia tradire le ricette più tipiche piemontesi o meglio ancora monferrine (funghi, carni e selvaggina, ecc.) il tutto accompagnato naturalmente con il re dei vini della zona: il dolcetto d’Ovada.


Una delle vie più belle del centro storico di Ovada, sullo sfondo i campanili della chiesa di Nostra Signora Assunta.

L'antica scalinata di Ovada che collega il Lung'Orba Mazzini e il centro della cittadina.

Acqui Terme
Da Cremolino, percorrendo circa 15 km verso Ovest lungo la SP456 del Turchino, si raggiunge  Acqui Terme. La cittadina sorge sulla sponda sinistra del Fiume Bormida. Il cuore città è Corso Italia; passeggiandovi, non mancate le vetrine dei negozi con alcune delle prelibatezze del posto: i caratteristici baci acquesi, gli amaretti, la formaggetta di Acqui (un formaggio di latte di capra), la farinata; tra i vini locali segnaliamo il rosso frizzante bracchetto d’Acqui e il moscato.




Il duomo di Acqui, S. Maria Assunta.


L’economia di Acqui oggi, come già ai tempi dei Romani, ruota intorno alle terme. Nel corso dei secoli infatti sono stati costruiti numerosi bagni in cui è possibile usufruire delle proprietà termali benefiche.
Resti dell'antico acquedotto Romano, presenti nel parco lungo il Bormida.


Nella fotografia di seguito La Bollente…: attenzione a non scottarvi! Dalla fontana sgorga acqua calda a 70 -75 °C.
Piazza della Bollente.



E qui, dal momento che tra di noi Pinguine c’è qualche geologa ci sta un appunto geologico: qual è l’origine di queste acque termali?

Per farla breve… occorre anzitutto escludere l’origine vulcanica, le elevate temperature di queste acque sono dovute semplicemente al gradiente geotermico normale (cosa significa? Tutti sappiamo che scendendo nel sottosuolo la temperatura aumenta, di quanto aumenta? Di circa 30 °C ogni kilometro di profondità: questo è il gradiente geotermico). Si tratta quindi di acque meteoriche che infiltrandosi nel sottosuolo e raggiungendo notevoli profondità, acquisiscono caratteristiche chimiche termali ed elevate temperature per poi risalire in superficie attraverso le numerose discontinuità tettoniche (fratture presenti nelle rocce) che caratterizzano la zona; si crea così un circuito termale sfruttato da secoli.





Castello di Frassinello 

Munite di buono acquistato su internet, accediamo alla visita guidata della durata di 90 minuti. La guida ci fa accomodare all'ombra del giardino della terrazza e narra le vicissitudini del paese, del territorio e del castello, oltre che raccontare di alcuni personaggi per lui significativi. La visita prosegue all'interno, con un percorso circolare nelle stanze del piano rialzato: pregevole il mobilio, i pavimenti in battuto veneziano e alcuni affreschi. Si accede poi al cortile, dove si può vedere il pozzo incastrato e sollevato tra le radici dell'albero secolare; la terrazza dove i prigionieri ammiravano per l'ultima volta il panorama prima di essere gettati nel pozzo; infine all stalle, ora sala per eventi, e alla cantina. Qui vengono presentati alcuni vini del territorio, anche se non di loro produzione, accompagnati da qualche stuzzichino.

Il giardino del castello.


Una stanza del castello.

03 settembre 2017

Cornovaglia, consigli per l'uso

Spostamenti 
Per ragioni pratiche oltre che economiche, scegliamo di volare con Easyjet sulla tratta Milano Malpensa - London Gatwick. Abbiamo la fortuna di trovare, prenotando con largo anticipo, un volo abbastanza economico a cui aggiungiamo due bagagli da imbarcare.
Come due anni fa in Scozia, utilizziamo di nuovo Europcar per affittare l'auto perché durante la nostra ricerca si è dimostrata la più competitiva per il periodo che ci interessava e per le nostre esigenze, ma non riusciamo ad avere lo stesso modello di auto usato in precedenza. Ciò nonostante, con una accurata sistemazione, anche nel bagagliaio della Ford Focus riusciamo ad incastrare i nostri bagagli.
Lo spostamento a ovest verso la Cornovaglia richiede qualche ora di viaggio, perciò ricordatevi di NON viaggiare in quella direzione il venerdì o incontrerete tutto il traffico in uscita dalla metropoli (viceversa, non rientrate a Londra la domenica pomeriggio o il lunedì mattina). Le autostrade sono gratuite e le superstrade sono molto comode, ma tenete a mente che non sempre queste ultime hanno due corsie per senso di marcia e sono interrotte da rotonde e incroci. Entrando in rotonda, fate attenzione alle segnaletiche orizzontali e verticali perché vi indirizzeranno verso una specifica uscita!
Le strade in Cornovaglia, specialmente quelle nominate B, sono strette, senza linea di mezzeria, costeggiate da alti muretti ricoperti di siepi e rovi che spesso e volentieri impediscono la vista; in alcuni punti bisogna utilizzare schivatoie per far passare un'auto alla volta; la guida dei locali è abbastanza sportiva, per cui siate prudenti!

Alloggio
Troviamo il nostro alloggio ideale, in posizione centrale a Bodmin, utilizzando Homelidays: si tratta di un appartamento con due stanze e una cucina living al primo piano di un cottage immerso nei boschi. I dubbi prima della partenza vengono dissipati dalla quiete che troviamo arrivando. Tuttavia, dato che la strada per arrivare è abbastanza stretta decidiamo di rientrare dalle nostre giornate di visita prima che faccia buio. Durante la giornata, i dintorni sono estremamente vivaci, animati da amanti della natura, dello sport e da famiglie; nel Woods Cafè c'è movimento.

L'area salotto.


Mangiare (e bere!)

Woods Cafè - Cardinham Woods, Bodmin
Come non provarlo avendolo proprio sotto casa? Inoltre i profumi che escono dalla cucina stimolano la nostra salivazione già alle 9 del mattino. I piatti del giorno sono segnati sulla lavagna di fronte al bancone, dove è possibile avere una panoramica sulle torte. Il menù offre sandwich, insalate e il famoso Cornish Cream Tea, che vi consigliamo caldamente di assaggiare qui! I prodotti arrivano dalle aree limitrofe e le proposte dello chef sono molto interessanti!

Sandwich con salsiccia e cipolla caramellata.

Cornish cream tea.
Pickwicks - Perranporth
Grazioso locale in stile diner americano, in cui abbiamo pranzato con un english breakfast, piatto abbondante per 5,40£. Ottimo rapporto qualità prezzo!


Full English con e senza uova
Sail Loft Cafè - St. Michael's Mount
Graziosa caffetteria che offre riparo dal vento sferzante e induce in tentazione con i dolci al banco. 



Porthcurno beach cafe - Porthcurno
Un piccolo bar che si trova più vicino all'area di parcheggio che alla spiaggia, ha un piccolo spaccio in cui vende tutto l'occorrente per una spensierata giornata al mare. Il punto ristoro ha una selezione di panini e insalate tra le quali spicca quella con il granchio cornico fresco.


Insalata con granchio.