11 ottobre 2016

SOLDATO CONSIGLIA: UN GIRETTO TRA UMBRIA E TOSCANA

Avete qualche giorno inaspettato di vacanza e avete voglia di staccare dalla routine quotidiana? A me è successo lo scorso luglio e allora, insieme ad una collega, ho improvvisato un mini tour di quattro giorni tra Umbria e Toscana. 
Dato il poco preavviso abbiamo prenotato solamente una quindicina di giorni prima di partire ma, essendo ancora relativamente lontano il boom turistico, non abbiamo avuto grossi problemi a trovare posti per le nanne. Il giro parte da Perugia e si conclude a Pienza, con pernottamenti in tre luoghi diversi.
Giovedì 14 luglio. Al mattino presto si carica l’auto e si parte alla volta di Perugia, dove arriviamo a metà pomeriggio. Il giro per le vie del centro parte dalla Rocca Paolina, raggiungibile attraverso un sistema di scale mobili che unisce il centro della città con il sottostante parcheggio, attraversando l’incredibile e inaspettata città sotterranea. La rocca infatti è stata costruita sopra una parte della città medievale, di cui sono ancora visibili strade e case-torri usate come strutture portanti.
Tornate in superficie prendiamo la strada principale, corso Vannucci, che ci porta in piazza IV novembre, su cui si affacciano lo splendido Palazzo dei Priori, il Duomo e la fontana Maggiore. Girovaghiamo tra le sue viuzze con un piacevole sottofondo musicale: infatti proprio in questi giorni si svolge Umbria Jazz , e lungo le strade vi sono vari gruppi che suonano.





Venerdì 15 luglio. La mattina, sotto una pioggia battente e con una temperatura insolitamente bassa per la stagione, partiamo alla scoperta di Spello che è meritatamente uno dei borghi più belli d’Italia: il suo centro storico è un gioiello, le case sono curatissime con fiori su ogni balcone e davanzale. Nella chiesa di Santa Maria Maggiore inoltre visitiamo la Cappella Baglioni che conserva un ciclo di affreschi di Pinturicchio.


Risalite in auto, ci fermiamo a pranzare a Bevagna, caratteristica cittadina medievale circondata da mura. Merita sicuramente una visita piazza Silvestri, centro della cittadina con la sua forma irregolare e molto caratteristica. Qui si trovano il Palazzo dei Consoli e 3 chiese: la chiesa di San Michele, la chiesa di S. Domenico e la chiesa di San Silvestro Giacomo.

La nostra prossima tappa pomeridiana è Montefalco, circondata da mura e da cui si apre uno splendido panorama sulla valle e sulle colline circostanti. Girovagando tra le viuzze del centro raggiungiamo il museo della ex chiesa di San Francesco, che custodisce affreschi di Benozzo Gozzoli e del Perugino e alla fine del tour offre anche una degustazione di Sagrantino di Montefalco e di Montefalco rosso, vini prodotti proprio in questa zona.

                                                                       
Prima di raggiungere Amelia, ci concediamo ancora una passeggiata a Trevi, che attira la nostra attenzione per la sua posizione su una collina immersa tra gli ulivi. Il cuore del centro storico è piazza Mazzini, su cui si affacciano il palazzo comunale con la torre civica.

Sabato 16 luglio. Iniziamo la giornata con una visita al centro storico di Amelia che da lontano offre un bel colpo d’occhio, con la sua cinta muraria, la sua torre e i suoi palazzi. Addentrandoci per le sue viuzze ci delude un po’, lo troviamo molto trascurato e sembra quasi un paese fantasma.
Ritorniamo presto on the road, in quanto alle 11:00 abbiamo prenotato una visita guidata alla Scarzuola che si trova a Montegabbione, nascosta nei boschi della frazione Montegiove. Si tratta di una casa privata dell’architetto Tommaso Buzzi che ha creato la sua città ideale: un giardino in cui emergono scenografie teatrali che hanno riferimenti storici, letterari, filosofici. Godetevi le sue magiche atmosfere, nonostante il proprietario che fa da guida: personaggio spocchioso e a tratti maleducato, che tenta di alterare i visitatori, per lui tutti ignoranti, credendosi l’unico depositario del sapere.















Ritorniamo alla realtà e ci concediamo il pomeriggio a Orvieto: passeggiamo per le vie del centro storico, ammirando il suo magnifico Duomo.
















Domenica 17 luglio. È già ora di incamminarci verso casa, ma ci concediamo ancora una deviazione tra le colline senesi. Ci fermiamo per un breve giretto a Montepulciano, cittadina medievale con palazzi rinascimentali, cantine del suo rinomato vino, e da cui si aprono splendidi panorami sulla val d’Orcia e la val di Chiana, e a Pienza, città ideale del Rinascimento, armoniosa e rilassante, nonostante sia molto turistica. 
Curiosità: Montepulciano è anche stata uno dei set della fiction tv della rai sui Medici, che vedrà tra i protagonisti il premio Oscar Dustin Hoffman e Richard Madden.







11 settembre 2016

Bretagna da vivere

Un mese fa partivamo per la nostra avventura, per 12 giorni vi abbiamo portato con noi sulle strade bretoni, ci avete seguito in ogni passo e siete stati lettori fedeli; ora, a mente fredda, raccogliamo alcuni consigli utili per viaggiare in questa meravigliosa regione.
Dopo aver consultato un gran numero di guide, riviste e siti specializzati, abbiamo programmato il nostro tour ideale esattamente al contrario di come suggerito da tutti, ebbene sì ci piace andare controcorrente!


Dormire

Oltre alla tappa di avvicinamento e quella di ritorno abbiamo scelto tre città che facessero da base, da cui partire per gite giornaliere. Quando viaggiamo amiamo immergerci completamente nell'atmosfera della località che ci accoglie quindi abbiamo cercato residence e appartamenti che ci consentissero di vivere come veri bretoni (burro a parte). Qui troverete le nostre soluzioni, che naturalmente non sono le uniche possibili ma dato che ci siamo trovate molto bene le condividiamo con voi.

22 agosto 2016

Lentamente verso casa

Le giornate che segnano la conclusione del viaggio sono solitamente prive di grandi novità e visite interessanti, ma questa volta abbiamo studiato le tappe in modo da non trascorrere l'intera giornata in auto.
Nel primo giorno verso il Piemonte sostiamo a Vitré, segnalata dalla guida come centro mediavale abbastanza intatto, degno di poter rivaleggiare con Dinan per fascino. A nostro parere, il castello è una vera bellezza e ben sfruttato, ma il borgo, con i negozi chiusi la domenica mattina, non brilla per vitalità nonostante i graticci deliziosi.

La tappa dell'ultimo giorno è  Moulins, la cui cattedrale gotica ha un fascino particolare e presenta numerosi particolari da apprezzare. Scendendo verso il fiume si passa attraverso la frizzante piazza de Les Halles; in questo punto, le aiuole sono state trasformate in figurini di donna. Attraversato il ponte, da cui per altro si ha una visuale estesa sulla città,  si capisce il perché dei figurini: a Moulins è presente il Centro Nazionale del Costume di Scena, che raccoglie più di novemila tra costumi e oggetti di scena. Non abbiamo tempo sufficiente per esplorarlo, ma due di noi si sono ripromesse di tornare e fare un reportage!
Il viaggio si conclude, ma siamo già pronte con nuove idee! Continuate a seguirci torneremo presto!

21 agosto 2016

Tra mito e fortificazioni

La nostra ultima giornata in Bretagna inizia con la ricerca delle radici del mito di Excalibur. Paimpont è un grazioso paesino che si affaccia su un lago attorniato dalla foresta di Brocéliande. Parte del circuito delle leggende, ospita case in granito e una chiesa che merita una sosta. Se siete fortunati potreste imbattervi in un matrimonio celtico.

A poca distanza si trova il castello di Comper, centro arturiano per eccellenza, dove le acque del lago nascondono il regno incantato di Vivienne, la maga che fece innamorare Merlino e che consegnò poi Excalibur ad Artù.

Seguendo le indicazioni, con un pochino di fatica, ci spostiamo in auto verso la Tomba di Merlino e la Fonte dell'eterna giovinezza. Entrambi i siti sono abbastanza deludenti, ma fanno sorridere i disegni e i saluti dei bambini lasciati sui fiori ormai secchi della Tomba.
Spinti dal profumo dei libri ci dirigiamo a Bécherel, borgo di carattere, che vanta 15 librerie, una ogni 44 abitanti! La "petite ville" é calma e rilassante, con deliziose casette in pietra, interessanti librerie antiquarie, rigattieri, galleristi e quel sapore chic retrò che si trova facilmente in Francia. Ci sediamo nel dehor di una brasserie per riposarci e godere del venticello estivo mentre sorseggiamo un kir breton.

Dopo esserci ricaricate partiamo alla volta dell'ultima tappa della giornata, ancora una volta in Armorica, Dinan. Facciamo un salto nel medioevo tuffandoci nelle sue incantevoli viuzze, su cui si affacciano case a graticcio e in pietra molto ben restaurate, negozi di artigianato e creperie. Per ammirare meglio il panorama sia verso il centro che sul suo porto sul fiume Rance, percorriamo la passeggiata sul cammino di ronda. Il piccolo porticciolo fluviale é davvero una chicca.


L'ultima tappa bretone.

20 agosto 2016

Di nuvole e d'azzurro


Le previsioni erano sfavorevoli e infatti partiamo per Le Mont-Saint-Michel con il bagagliaio carico di ricambi, felpe e ombrelli. E facciamo bene: nemmeno il tempo di parcheggiare che si scatena un primo rovescio. L'intorno del Monte è cambiato tantissimo rispetto 11 anni fa e fatichiamo a riconoscerlo, ma la novità della navetta gratuita, che lascia a 250 metri dall'ingresso del borgo arroccato, ci pare interessante. Ci dividiamo per esplorare sia l'abbazia sia le fortificazioni, tra scrosci di pioggia e raffiche di vento. Sfruttiamo ogni attimo prima che bus carichi di turisti riversino i loro ospiti nelle strette vie.

La seconda tappa è Fort La Latte, lontano dal caos di Saint Malo, ma non per questo priva di turisti. Il panorama sulla Côte d'Emeraud è magnifico, grazie anche al fatto che intanto il sole inizia a fare capolino tra le nuvolette. Anche qui ci dividiamo per poter esplorare al meglio ogni angolo della fortezza e dall'alto scorgiamo la nostra prossima meta: Cape Frehel.

Da Fort La Latte un sentiero di circa 6 km porta a Cap Frehel. Giunte qui come prima cosa vediamo il faro in granito, ci affacciamo poi alla costa costituita qui da alte falesie che costituiscono una riserva ornitologica.
Lungo la strada del ritorno poco dopo Matignon ci imbattiamo in un piccolo golfetto sul quale si affaccia un rudere di un antico castello: Le Guildo un paesino tranquillo lontano dalla folla dei turisti che tendono piú a concentrarsi verso Saint Malo.


La tappa di oggi tra Bretagna e Normandia.

18 agosto 2016

Trasferimento nel cuore della Bretagna

Oggi salutiamo Brest e la sua regione, carichiamo armi e bagagli in auto e partiamo in direzione Rennes. Ma non possiamo andarcene senza aver visto un calvario quindi decidiamo di fare una tappa a Plougastel-Daoulas. La struttura di kersantite raffigura 180 personaggi che in tante suggestive sculture mostrano scene del Nuovo Testamento. La musica dell'organo proveniente dalla chiesa adiacente e la pioggia finissima creano una atmosfera suggestiva. Ci fermiamo ad acquistare qualche formaggio e alcune insalate già pronte nel vicino mercato, chiacchierando amabilmente con alcuni locali.

Dopo un paio di ore di superstrada e un pranzo alquanto divertente, arriviamo a Rennes e prendiamo possesso dei nostri appartamenti!
Prima di cena ci concediamo ancora una paseggiata nel centro di Rennes: capiamo subito che non è il nostro genere di città, troppo grande e caotica. Offre qualche scorcio carino nel centro medioevale dove sono soppravvissute a un incendio alcune case a graticcio e scopriamo anche il rilassante e ben curato parco Thabor.

La lunga tappa di oggi.

17 agosto 2016

Dentro alle nuvole

Per la prima volta dal nostro arrivo in Bretagna, il cielo è nuvoloso, ma forse non abbiamo specificato bene il tipo di nubi che desideravamo. Così il grigiore diffuso ci accompagna per l'intera giornata!

La strada verso la Pointe du Raz attraversa paesini fioriti con graziose chiese muschiate. Così come descritto dalle guide, la punta è affollata di turisti. Le nuvole provenienti dal mare si nebulizzano sulle falesie e sul faro e la visuale è annebbiata. Ci intratteniamo tra i sentieri finché inizia a piovere, allora scappiamo in auto per raggiungere la Baia dei trapassati.
Giunti sulla spiaggia le nubi si sono diradate e riusciamo a scorgere sia la Pointe du Raz con il suo faro, sia la Pointe du Van; tra le due un nutrito gruppo di surfisti cavalca le onde oceaniche.

La tappa successiva è Quimper, con la sua affascinante cattedrale storta. L'esterno è decisamente più attraente dell'interno, spogliato di buona parte delle opere sacre. Il centro città è un dipanarsi di vie irregolari su cui si affacciano abitazioni a graticcio ancora più irregolari. Merita una visita anche il mercato coperto, con l'apertura in vetro dalla quale si vedono le guglie gotiche della cattedrale.

La tappa di oggi.